Kyrie Irving potrebbe fare il suo rientro in campo prima di gennaio. A riferirlo è Terry Pluto, penna della cronaca sportiva di ‘Cleveland.com’, che ha spiegato come i tempi di recupero del giocatore stiano proseguendo meglio del previsto e come rivederlo sul parquet prima del 2016 non rappresenti affatto un’ipotesi da scartare. Irving è lontano dai campi fin da gara 1 delle scorse finali, quando durante i tempi supplementari dovette dare forfait per il solito problema al ginocchio sinistro.
Il numero 2, nonostante avesse lavorato incessantemente per presentarsi in buone condizioni all’appuntamento più ambito, abbandonò il campo zoppicando e si allontanò dalla Oracle Arena in stampelle, lasciando ben pochi dubbi su una sua lungodegenza. I Cavs furono costretti a lottare per il titolo senza il suo apporto e senza quello di Kevin Love, fuori addirittura dal primo turno contro i Celtics a causa del noto scontro con Kelly Olynyk che mise la sua spalla sinistra ko. LeBron James e soci fecero di necessità virtù ma, dopo aver dato battaglia durante sei drammatiche sfide, cedettero per 4-2 al cospetto dei Golden State Warriors di Steph Curry. Da allora sono passati tre mesi, Irving ha subito un intervento chirurgico e la sua convalescenza procede spedita, tanto da infondere un cauto ottimismo all’interno dello staff medico dei Cavs.
Ancora più prudente il coach di Cleveland David Blatt che, complice anche il ritorno in Ohio di Mo Williams (a cui si aggiunge la conferma di Dellavedova), ridurrà sensibilmente il minutaggio di Irving nella prossima stagione, almeno in attesa che il prodotto di Duke torni al 100%. L’idea di un suo rientro anticipato rispetto ai tempi previsti inizialmente suona come una nota lieta per i Cavaliers, che a oggi sono ancora la squadra da battere a Est e hanno la ferma intenzione di raggiungere le prossime Finals per lanciarsi nuovamente alla conquista dell’anello.
Per NBA Passion,
Mauro Manca

