Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, Russell è fiducioso: “La squadra è da Playoff”

Lakers, Russell è fiducioso: “La squadra è da Playoff”

di Antonio Greco

 

Se mai vi capiterà di aprire un dizionario alla ricerca di un’analogia tra D’Angelo Russell e il concetto di speranza, difficilmente la vostra indagine andrà a buon fine, ma nonostante ciò, agli occhi dei tifosi Lakers questi due nomi avranno comunque una sfumatura di significato molto simile. Visti gli elevatissimi standard gialloviola, non è all’ordine del giorno affidarsi nelle mani di un giocatore senza nemmeno un minuto di esperienza su un parquet NBA, ma la PG in uscita da Ohio State è, insieme in minor misura a Clarkson e Randle, l’unica luce in fondo al lunghissimo tunnel che i purple and gold stanno attraversando nell’era post Phil Jackson.

È per questo motivo che il 19enne di Lousville ha ricevuto, a partire dal Draft del 25 giugno, un trattamento mediatico a dir poco particolare per un rookie, dovendo imparare a convivere sin da subito con quello che, specialmente nella Città degli Angeli, è a tutti gli effetti un avversario da sconfiggere, o quantomeno da gestire. Sapendo di avere un’eredità difficile da gestire, Russell sta lavorando duramente in vista del primo appuntamento della stagione, sia dal punto di vista psicologico, sia da quello puramente tecnico.

Alla luce di questo duro lavoro svolto durante il periodo estivo, nelle ultime ore l’ormai ex Buckeye s’è dichiarato fiducioso per quanto riguarda obiettivi personali e di squadra nella prossima regular season. Queste le sue parole ad Alex Kennedy de Basketball Insiders: “Sto faticando un’intera estate per mettermi in condizione di vincere il premio di Rookie of The Year. Le aspettative sono alte, ma questi Lakers sono una squadra da Playoff“.

Ora come ora, i Lakers sono la grande incognita della Western Conferenze. Squadra indecifrabile se ce n’è una, con alcuni giocatori ormai in declino dal loro apice (vedi Kobe o Hibbert) e alcuni ancora lontani dal loro miglior basket possibile (Clarkson, Randle e lo stesso Russell). Fosse stata assemblata a qualche anno di distanza, questa squadra avrebbe impensierito tutte le superpotenze della lega, ma poiché siamo nel 2015, che sia davvero il rookie 19enne il valore aggiunto nella corsa alla postseason?

Per NBA Passion,

Antonio Greco

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