Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKings, Cousins sul trofeo MVP: “Sta a me prenderlo”

Kings, Cousins sul trofeo MVP: “Sta a me prenderlo”

di Marco Aldini

Stephen Curry, James Harden, LeBron James, Anthony Davis, Kevin Durant, Russell Westbrook. Cos’hanno in comune questi giocatori? Sono tutti potenziali candidati al titolo MVP in NBA, con Curry, James e Durant che lo hanno già vinto. E se si aggiungesse alla lista anche DeMarcus Cousins sarebbe da pazzi? Il primo a non pensarla così è il diretto interessato. In una intervista rilasciata a Kevin Ding, giornalista di Bleacher Report, alla domanda se potrebbe conquistarlo ha risposto: “Sta a me prenderlo”. Nel ruolo di centro è sicuramente tra i migliori dell’intera lega, se non addirittura il migliore. E’ uno dei pochi centri capace di segnare dalla media distanza, correre come una guardia, può fregiarsi di un eccellente ball handling ed ha una notevole capacità di servire assist ai compagni. Le statistiche dell’ultima stagione, costantemente incrementate di anno in anno dal suo approdo in NBA, recitano 24.1 punti, 12.7 rimbalzi, 3.6 assist, 1.5 recuperi e 1.7 stoppate di media a partita, cifre veramente incredibili che gli hanno garantito la 1° partecipazione all’All-Star Game.

DeMarcus Cousins mentre discute con un arbitro

DeMarcus Cousins mentre discute con un arbitro

Ma non è oro tutto quello che luccica. Cousins è conosciuto per il suo pessimo carattere sia dentro che fuori dal campo. Proprio nel primo giorno di training camp ha abbandonato la partitella furibondo per una chiamata arbitrale a suo parere ingiusta. E’ uno dei giocatori che ha ricevuto più falli tecnici nell’ultima stagione, 14 dietro solo ai 15 di Russell Westbrook e Markieff Morris, e durante l’estate è stato al centro dell’attenzione per le varie voci che lo vedevano coinvolto in una trade che lo avrebbe allontanato da Sacramento. Altro fattore a suo svantaggio è il non aver mai giocato in una squadra capace di raggiungere i Playoff o addirittura arrivare a 30 partite vinte in una stagione.

Fortunatamente questi aspetti negativi potrebbero cambiare nella stagione che si appresta ad iniziare. I Kings hanno costruito una squadra di veterani, tra i quali Rajon Rondo, Caron Butler e il nostro Marco Belinelli, coadiuvata da parecchi giovani talenti, come Ben McLemore e Cauley-Stein. Per quanto riguarda il comportamento, Cousins ha promesso che proverà ad essere il miglior giocatore possibile e vuole trascinare la squadra con lui. Lo stimolo maggiore per il n°15 sarà sicuramente quello di poter finalmente puntare ad approdare ai Playoff, una sensazione che non ha ancora provato. Tutti questi potenziali miglioramenti possono solamente giovare ad un giocatore come Cousins che finalmente avrà l’opportunità di mostrare quanto è forte e potrà così candidarsi ad entrare nella ristretta cerchia dei migliori della lega se non addirittura a diventare l’MVP.

Per NBA Passion,

Marco Aldini

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