NBA Prediction 2015/2016: Miami Heat

di Andrea Cosner

Record 49-33

Miami Heat si apprestano a cominciare una stagione di fondamentale importanza per il loro futuro; il GM Pat Riley ha tenuto i giocatori di maggior talento che facevano già parte del roster nella scorsa annata, dando così seguito ad un progetto cominciato con precisi obiettivi e che dovrà per forza di cose portare a risultati migliori di quelli raggiunti nel 2014/2015. Il mancato approdo ai Playoff, sfumati sul più bello quando Wade e soci sembravano avere il destino nelle loro mani, ha lasciato strascichi pesanti nello staff di coach Spoelstra convincendo la società ad investire pesantemente per rifirmare gli uomini più importanti, dando così la possibilità all’allenatore che li ha riportati al titolo di prendersi delle grosse rivincite nella stagione che tra poco avrà inizio.

MOVIMENTI DI MERCATO

Da Miami non sono partiti giocatori di livello in questa sessione di mercato, le operazioni in uscita gli Heat le hanno fatte nel febbraio scorso, liberando parecchio spazio salariale ed arrivando così al tanto agognato playmaker di livello che Riley inseguiva da tempo: Goran Dragic. Ha lasciato Miami il fratello minore del Dragic più famoso, Zoran, che è stato rilasciato dal club e che ha firmato per la squadra russa del Chimki, mentre Shabazz Napier giocherà per l’altra squadra NBA della Florida, gli Orlando Magic.

L’entourage degli Heat ha lavorato molto bene sui rinnovi dei giocatori che già facevano parte della squadra, assicurando così uno zoccolo duro fondamentale per i meccanismi del gioco di coach Spoelstra. Per quanto riguarda il mercato dei free agent, non sono stati acquistati nomi altisonanti e di grido, ma sono arrivati elementi solidi che potrebbero fare molto comodo per allungare le rotazioni dalla panchina. Sotto canestro il rinforzo si chiama Amar’e Stoudemire, ex All Star proveniente da una buona seconda parte di stagione a Dallas, che porterà esperienza e peso sotto i tabelloni. L’altro innesto è Gerald Green, ala piccola ex Suns e vincitore dello Slam Dunk Contest all’All Star Game del 2007, dotato di un atletismo pazzesco e di grande impatto fisico, un buon ricambio per il titolare Luol Deng. Miami ha poi pescato al Draft 2015 due giovani talenti che fanno davvero ben sperare tutti i tifosi degli Heat: Justise Winslow e Josh Richardson. Il primo è considerato da tutti gli addetti ai lavori come possibile steal of the draft, e sta confermando le sue qualità nel corso della pre season. Richardson, scelto al secondo giro alla numero 40, è un prospetto davvero interessante che conferma la bontà di Riley in queste operazioni.

 

QUINTETTO BASE

  • PM Goran Dragic
  • SG Dwayne Wade
  • SF Luol Deng
  • PF Chris Bosh
  • C Hassan Whiteside

Le chiavi della squadra saranno in mano all’ex Phoenix Suns Dragic, playmaker sloveno di grande livello che è pronto a fare il definitivo salto di qualità assieme al proprio team. Wade non sarà più il fenomenale atleta di qualche anno fa ed alcuni malanni fisici di troppo ne stanno limitando il minutaggio, ma se gli Heat saranno a giocarsi qualcosa di importante nel prossimo maggio, hanno un uomo che sa come si vincono le partite decisive, citofonare a Dallas per qualche conferma. Il veterano Deng viene da una non esaltante prima stagione in Florida, ma è un giocatore solido ed esperto, uno come lui tutti i coach della lega lo vorrebbero. A difendere i tabelloni ci sarà l’atletismo e la prepotenza fisica della sorpresa dell’anno passato, Hassan Whiteside che a Miami sembra finalmente aver trovato la giusta dimensione. Se il centro confermerà le ottime cose viste nel 2014/2015, formerà con il rientrante Chris Bosh una coppia destinata a far parlare molto di sé. Dell’ala ex Toronto Raptors parleremo in seguito, soffermandoci su cosa significhi il suo ritorno per gli Heat e quali vantaggi porterà la sua presenza in quintetto.

ASPETTATIVE PROSSIMA STAGIONE

L’obiettivo minimo e che, a meno di clamorosi scenari inaspettati, Wade e compagni si sono prefissati è il ritorno ai Playoff dopo la clamorosa mancata qualificazione della scorsa stagione. Analizzando brevemente le avversarie che Miami affronterà nella non temutissima Eastern Conference, solo i Cleveland Cavs dei Big Tree James, Irving e Love sembrano fuori dalla portata degli uomini di coach Spoelstra. Gli Heat lotteranno presumibilmente con i Chicago Bulls e gli Atlanta Hawks per le posizioni che vanno dalla seconda alla quarta, con i Tori leggermente favoriti ma con l’incognita del nuovo coach Hoiberg. I beniamini dell’American Airlines Arena possono quindi ambire ad una posizione importante, magari assicurandosi il fattore campo nel primo turno di Playoff. Le W per i 3 volte vincitori del titolo dovrebbero aggirarsi attorno alle 50.

GIOCATORE CHIAVE

L’uomo imprescindibile da cui dipenderanno le fortune dell’intera squadra è sicuramente Chris Bosh. Dopo aver passato dei mesi terribili a causa del problema ai polmoni riscontratogli lo scorso febbraio ed aver saltato tutta la seconda parte di regular season, il classe ’84 nativo di Dallas è pronto a far ritorno sul parquet più carico che mai. A seguito  della conquista dei due titoli consecutivi (2012 e 2013) e la decisione di Lebron James di tornare in Ohio, Bosh ha ereditato assieme a Wade il ruolo di leader di questi Heat. Durante la prima parte della passata annata, l’ex Raptors ha guidato la sua squadra con numeri importanti, attestando le sue cifre a 21.1 PPG, 7 RPG e 2.2 APG nelle 44 partite in cui è sceso in campo. Siamo più che convinti che con un All Star del calibro di Bosh in più, Pat Riley può davvero tornare a sognare.

POSSIBILE SORPRESA

Justise Winslow ha davvero destato un’ottima impressione nel corso di questa pre season, sciorinando prestazioni sempre più convincenti col passare del tempo. Miami l’ha selezionato al Draft di quest’anno con la decima pick assoluta, rimanendo quasi sorpresa  che il classe ’96 non sia stato chiamato prima. Il giovanissimo prodotto di Duke, fresco vincitore del titolo NCAA 2015, ha messo a referto ottimi numeri nella passata stagione ed ha tante qualità che potrebbero essere sviluppate nel suo primo anno Nba. Potrebbe davvero essere lui la sorpresa di questi Heat.

 

Per nbapassion.com

Andrea Cosner

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