Durante la notte, molti avranno spalancato gli occhi nell’apprendere che Terrence Ross avesse firmato un’estensione contrattuale di 33 milioni per 3 anni. L’unico aggettivo, realisticamente parlando, che calza a pennello per la sua carriera è: inconsistente. Basti solamente pensare che il ragazzo fino a pochi anni fa scodellò una prestazione da 51 punti contro i Los Angeles Clippers per poi scomparire drasticamente con medie modeste: 9.8 punti, 1 assist e 2.8 rimbalzi nella scorsa stagione. La domanda più che lecita da farsi è: come mai tutti questi soldi? Come riporta Mike Ganter, del Toronto Sun, il giocatore parrebbe avere una funzione nell’economia della squadra, oltre ad essere una scommessa per la franchigia.
“Quello che stiamo facendo è scommettere sulla persona”, ha dichiarato il vicepresidente delle operazioni, Jeff Weltman, poco prima della partita disputatasi questa notte. “Stiamo prendendo tutti gli ingredienti che ci servono, la curva dello sviluppo si sta muovendo nella giusta direzione grazie alle scommesse che stiamo facendo per continuare su questa strada. Ogni volta che si ha sottomano un rookie sotto contratto, si è consapevoli del fatto che si trova in una fase della carriera in cui deve realizzare ancora il suo potenziale. Non tutti tengono conto di quella via di mezzo che corre tra cosa si pensa che il giocatore possa diventare e cosa sia attualmente. Per questo un sacco di estensioni non vengono fatte. Mi piace credere che abbiamo trovato questa “terra di mezzo” con Terrence, dove, pagandolo, speriamo che possa diventare un grande giocatore. È questo quello che pensiamo su di lui”.
Si tratta, di certo, di una grandissima scommessa. Guardando nell’economia del NBA di oggi, 11 milioni all’anno sono lo stipendio di un buon sesto uomo e quando, nel 2016, il tetto salariale aumenterà fino a 108 milioni, la cifra potrà dirsi sicuramente discreta. Questo perchè i Raptors, come tutte le altre franchigie, dovranno spendere almeno il 90% del loro salary cap e quindi il prossimo anno non si vedranno costretti a gettare via i propri soldi in inutili contratti.
Seppur sia un giocatore su cui si concentrano numerosi dubbi, il ragazzo ha solo 24 anni e di conseguenza possibili ampi margini di miglioramento del proprio gioco. Viaggiando a 10.3 punti, 1.3 assist e 2.3 rimbalzi, la speranza della dirigenza è che possa abbracciare l’idea di partire dalla panchina, facendo spazio a DeMarre Carroll in quintetto base, così da poter contare su un solido giocatore da buttare nella mischia quando le occasioni lo richiederanno. Il buon inizio fa sperare per il meglio, e, seppur la sua carriera sia stata spesso incoerente e impalpabile, i Toronto Raptors hanno fatto la loro scommessa.
Per NBAPassion


