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Minnesota batte Chicago grazie a un Wiggins stellare

di Salvatore Caligiuri

I Minnesota Timberwolves espugnano lo United Center di Chicago grazie alle ottime prestazioni di Andrew Wiggins, top scorer della partita con 31 punti, e della prima scelta assoluta del draft 2015, Karl Anthony Towns, autore di 17 punti, 13 rimbalzi e 4 stoppate.

La partita inizia con un buon ritmo: Pau Gasol da una parte, autore di 6 punti nel primo quarto, e proprio il Rookie Of The Year 2014 dall’altra iniziano alla grande caricandosi le rispettive squadre sulle loro spalle. Da segnalare l’uscita prematura per falli di Towns subiti proprio dallo spagnolo e le triple di Wiggins(4/5 al termine) che permettono ai T-Wolves di andare all’intervallo lungo 58-57. I Chicago Bulls riescono a tenersi a galla grazie all’energia in uscita dalla panchina di Joakim Noah, 11 rimbalzi e 7 assist per lui al termine, e alle triple di Doug McDermott e Tony Snell, che combineranno alla fine 26 punti. Dall’altra parte a guidare la squadra, in assenza del prodotto di Kentucky, è Ricky Rubio che delizia il pubblico di alcuni assist spettacolari (alla fine saranno 10) come l’alley-oop per Wiggins

La partita riprende ma i Chicago Bulls non danno mai l’impressione di chiuderla anche a causa delle brutte percentuali dal campo dei suoi due leader principali, Derrick Rose e Jimmy Butler che chiudono la gara entrambi a 11 punti.

Nel maggiore momento di difficoltà della squadra allenata dal coach Sam Mitchell emerge Karl Anthony Towns (autore di 13 dei suoi 17 punti nella seconda frazione di gioco)  con ottime giocate sia nella metà campo difensiva che offensiva. La cosa che impressiona di più è la facilità con cui le faccia non dimostrando certamente i suoi 19 anni di età.

Il finale è punto a punto con Minnesota brava prima a raggiungere e poi a sorpassare Chicago che trova il pareggio a 21 secondi dal termine con Pau Gasol, migliore dei suoi con una doppia doppia da 21 punti e 14 rimbalzi. Nell’ultima azione, Wiggins non resce a trovare il canestro grazie a una buona difesa di Taj Gibson che porta la partita all’overtime.

Durante il tempo supplementare prevale la maggiore freschezza dei T-Wolves che chiudono la partita prima con il canestro di Tayshaun Prince, assistito da una grande passaggio di Towns, e poi con i due liberi di Nemanja Bjelica, autore di una doppia doppia da 17 punti e 11 rimbalzi condita da 5 assist.

Menzione negativa invece va fatta per Zack LaVine, autore di una prestazione sottotono e di scelte azzardate in alcuni momenti topici della partita, che non sembra per il momento trovarsi a proprio agio con il ruolo disegnatogli da Mitchell.

Terza vittoria consecutiva in trasferta che lancia i Minnesota Timberwolves verso le zone alte della Western Conference e che ridimensiona un po la squadra di Fred Hoiberg testimoniando il grande lavoro che ancora c’è da fare.

Per NBA Passion,

Salvatore Caligiuri

 

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