La settima sconfitta in altrettante partite è più di un semplice campanello d’allarme per questi Nets.
La squadra di Brooklyn non sembra avere possibilità di invertire in maniera netta questo trend, e non solo per colpa degli infortuni che la stanno colpendo (ultimo quello di Brook Lopez). L’attuale situazione al confine fra la mediocrità e l’incertezza è senza dubbio figlia delle scelte radicali attuate da Prokhorov e dal suo staff 2 anni fa: le acquisizioni di Deron Williams, Paul Pierce e Kevin Garnett, (giocatori esperti e vincenti, ma che già all’epoca si trovavano nella curva discendente della loro carriera) furono il modo tramite cui il magnate russo fece sapere a chiare lettere a tutta la lega quali erano le sue intenzioni. Il GM Billy King sta pagando ora il prezzo di quella gestione sconsiderata, che mirava a creare un team vincente nell’immediato. Per la cronaca, l’obiettivo fallì miseramente, e quella squadra non andò oltre il 2° turno di playoffs.
Il problema più grande è che ancora oggi i margini di manovra da ogni punto di vista sono minimi. Sono veramente pochi i giocatori che nell’attuale roster potrebbero interessare ad altre franchigie, ma ciò nonostante King ha ammesso che già da ora sta esplorando la disponibilità delle altre squadre ad imbastire qualche trade.
Sicuro è che al momento coach Lionel Hollins non giocherà il ruolo di capro espiatorio. “La posizione del coach non è a rischio.” – ha precisato il GM a Mike Mazzeo di Espn – “[…] Anche io sono all’ultimo anno di contratto. Ed è per questo che penso che questa situazione non sia solo colpa di Lionel. Ci siamo dentro tutti insieme.”
In quanto a responsabilità, non sembra proprio che lo staff manageriale si stia tirando indietro. King è stato ancora più chiaro quando ha riparlato dei tanti errori commessi: “Quando abbiamo scambiato scelte al primo giro per giocatori che ci permettessero di vincere tutto e subito, sapevamo che se non fosse andata bene saremmo dovuti uscire da soli da quella situazione, ed è quello che stiamo facendo adesso.”
Un primo importante passo da parte dello staff è stato quello di creare spazio salariale per le prossime stagioni. Ma, a voler essere pessimisti, non è per nulla detto che fra i più quotati free agents futuri ce ne saranno molti disposti a mettersi in gioco in una piazza così piena di problemi e punti interrogativi.
In tutta questa storia c’è un’unica triste e inconfutabile verità: dopo sole 7 partite di regular season sono già partite speculazioni e ipotesi attorno ai Nets del futuro. Se tutto ciò non significa gettare la spugna per la stagione in corso, poco ci manca.
Per NbaPassion,
Paolo Sinacore

