Continua il periodo nero dei Rockets, che sul proprio parquet incappano nella decima sconfitta stagionale (a fronte di sole 5 vittorie) al cospetto dei Grizzlies, tornati invece ai loro consueti livelli dopo un inizio di regular season balbettante.
La quarta assenza consecutiva di Zach Randolph (problemi al ginocchio destro) costringe coach Joerger a utilizzare un quintetto più basso rispetto al solito, con Matt Barnes (13+8) e Jeff Green (20+7, con 10/10 ai liberi) a dare manforte a Marc Gasol sotto canestro. A dare una mano agli ospiti ci pensa anche un Dwight Howard ai limiti dell’indolenza, protagonista al contrario di 39 anonimi minuti, in cui non è riuscito a rendersi utile in nessuna delle 2 fasi (terminerà con 12 punti e appena 5 rimbalzi a referto).
Gasol (11+7, ma anche 6 palle perse) non ha dovuto certo spellarsi le mani, limitandosi a creare gli spazi necessari per gli esterni. Memphis a metà 2° quarto è già in doppia cifra di vantaggio (38-26), con Matt Barnes e Mike Conley (19 con 7/9 dal campo) sugli scudi. I Rockets trovano l’unico raggio di luce dal solito James Harden (21 con 8/9 nel solo 1° tempo), che ricuce lo strappo fino al -3 dell’intervallo (56-53), grazie anche a un paio di triple di Jason Terry (13 con 3/8 da oltre l’arco).
Nel 2° tempo i padroni di casa continuano a cavalcare l’onda Harden (finirà con 40 punti), nella speranza che qualche altro compagno si faccia vivo in fase offensiva. Sarà un’attesa vana, perchè i vari Ariza, Jones e Brewer litigano col ferro senza soluzione di continuità (4/23 totale per loro).
Clint Capela riesce invece a dare un buon contributo sotto canestro con un minutaggio limitato (6 punti e 3 stoppate in appena 8 minuti), ma coach Bickerstaff insiste su Howard nei minuti decisivi del match, consegnandosi di fatto all’avversario. A prendersi la scena nelle file dei Grizzlies è l’ex Courtney Lee, che segna 10 dei suoi 17 punti nell’ultimo parziale, mandando i titoli di coda su un match ancora meno combattuto di quanto suggerisca lo score finale (102-93).
Sul cammino di Memphis ci sono ora gli Hawks. L’avversario è fra i più ostici, ma l’obiettivo è quello di continuare il bel momento di risultati, con 6 vittorie nelle ultime 7 uscite.
Per i Rockets, che dopo l’esordio vincente di Bickerstaff sono giunti alla terza sconfitta consecutiva, si profila all’orizzonte la giusta occasione per ritornare a sorridere: al Toyota Center arrivano i 76ers e il loro inquietante record di 0-16.


