Al Pepsi Center di Denver, Colorado, va in scena il secondo atto stagionale tra i Nuggets, senza l’infortunato Kenneth Faried, e i San Antonio Spurs, privi di Tim Duncan e Manu Ginobili, lasciati a casa per permettere loro di riposarsi da coach Popovich.
Nelle fasi iniziali della partita c’è molto equilibrio tra le due compagini: le due difese prevalgono sugli attacchi e il punteggio rimane molto basso fino a quando non entrano in campo le due second-unit. Il piccolo vantaggio costruito dai Nuggets fino a quel momento viene immediatamente cancellato dalla freschezza e dalla maggior qualità tecnica della panchina degli speroni texani, che riescono a chiudere il primo quarto in parità (16-16).
Da qui in poi gli Spurs ingranano la quinta e per i padroni di casa c’è poco da fare. Grazie ad una grandissima fase offensiva, fatta di un magnifico ball-movement e di tiri costruiti in maniera eccellente, e ad un’ottima difesa gli ospiti realizzano un parziale che permette loro di portarsi addirittura sul +20 sul finire del 3 quarto. Protagonisti assoluti sono Tony Parker e Kawhi Leonard: il primo sta continuando la sua fase di ripresa della condizione fisica e mentale e sta risultando decisivo come ai vecchi tempi; il secondo, invece, è sempre più il perno dell’attacco degli Spurs, i quali, nei momenti di difficoltà e nei momenti decisivi, cercano sempre la loro giovane stella che li ricambia spesso con giocate spettacolari e canestri molto difficili.
Tra i Nuggets, invece, funziona bene il pick’n roll tra Mudiay e il centro di turno (Hickson o Jokic): all’inizio della gara sembrava in grado di mettere in seria difficoltà la difesa, comunque molto attenta, degli ospiti. Sicuramente è l’arma che andrebbe adottata maggiormente dalla squadra di coach Malone.
Alla fine il risultato dice 91-80 in favore dei nero-argento, portandoli ad un record di 13 vittorie e solamente 3 sconfitte permettendo loro di continuare la rincorsa agli imbattibili Golden State Warriors. Per i Nuggets, invece, una piccola battuta d’arresto: una sconfitta accettabile contro una delle più forti e attrezzate franchigie della lega, che funzionerà sicuramente da insegnamento per i giovani ragazzi del Colorado.
NUGGETS
Cosa ha funzionato: Mudiay, rispetto alla scorsa gara contro gli Spurs, è sembrato sicuramente più in palla e ha guidato meglio l’attacco dei suoi. Diamo tempo a questo ragazzo e ne vedremo delle belle in futuro. Anche Danilo Gallinari ha giocato una buona partita, anche se è stato leggermente impreciso al tiro (5-15 dal campo per 16 punti), ma ha comunque catturato 10 rimbalzi e fornito 2 assist, restando una valida e solida roccia su cui poter contare.
Cosa non ha funzionato: L’assenza di Faried si è fatta sentire: uno con la sua fisicità sarebbe stato prezioso come l’oro per questa squadra in una partita come questa. Lui è uno dei pilastri della franchigia: tutta la struttura cede se manca lui.
SPURS
Cosa ha funzionato: Il solito Leonard si conferma fondamentale su entrambe le metà del campo: per lui oggi 25 punti (11-18 al tiro), 7 rimbalzi, 6 assist, 4 rubate e 5 stoppate in 32 minuti scarsi di gioco. Anche Parker è stato importantissimo per la vittoria: nel momento in cui i Nuggets sembravano allungare il loro vantaggio, Tony ha tirato fuori dal cilindro un paio di canestri in palleggio, arresto e tiro che hanno subito frenato l’avanzata degli avversari. Il francese ha chiuso la sua gara con 13 punti (5-6 al tiro) e 5 assist. Buona prova anche di Boban Marjanovic, in campo dall’inizio per la prima volta nella sua carriera NBA, giocando 6 minuti e segnando 2 punti, catturando 4 rimbalzi (di cui 2 offensivi) e distribuendo 1 assist.
Cosa non ha funzionato: Ad inizio gara l’attacco era bloccato: non si riusciva a trovare una buona circolazione di palla e il risultato erano dei brutti tiri allo scadere dei 24 secondi o in isolamento. Coach Pop ha subito richiamato la squadra all’attenzione ed è riuscito a sistemare la situazione.
MVP DELLA PARTITA: Kawhi Leonard.
PEGGIORE IN CAMPO: Gary Harris. È in campo, ma non si nota: è assente in fase offensiva e bucato continuamente in difesa. Dannoso è dir poco.
TABELLINI


