All’ORACLE Arena di Oakland arrivano gli Spurs e già qualcuno pregustava il sapore della vittoria, visto le assenze eccellenti di San Antonio. Popovich, infatti, deve fare a meno di Parker, Duncan e Ginobili, ma le seconde linee degli Spurs mettono in atto una delle partite più belle giocate da San Antonio in questa stagione. Dopo essere andati all’intervallo lungo sul punteggio di 53-51, gli uomini di Popovich hanno cercato di allungare su Curry e compagni, riuscendo però a prendere un ulteriore vantaggio di soli 6 punti. Nell’ultimo periodo, complice un prevedibile calo fisico degli Spurs, i Warriors riescono a rompere, seppur parzialmente, le uova nel paniere agli ospiti andando a pareggiare a 28 secondi dalla fine con la tripla del solito Curry. Ma proprio quando l’overtime sembrava alle porte, dopo un tiro sbagliato da Diaw, Tiago Splitter recupera il rimbalzo e tocca il pallone quel tanto che basta per metterlo nel canestro e così a 2 secondi dalla fine gli Spurs sono in vantaggio per 104-102. Inutile il tentativo disperato di Curry da lontanissimo: gli Spurs espugnano l’ORACLE Arena senza le sue stelle, ma con un super Belinelli.
Per Golden State a niente sono servite le super prestazioni di David Lee, autore di 32 punti e 13 rimbalzi, e Curry, 30 punti e 15 assist. Da segnalare anche i 18 rimbalzi presi da Bogut.

Negli Spurs grandi prestazioni di Marco Belinelli, che parte dalla panchina e realizza 28 punti, di Leonard, 21 punti e 10 rimbalzi, e Mills, autore di 20 punti.



