Home Eastern Conference TeamsRaptors, i canadesi possono realmente impensierire le Contenders?

Raptors, i canadesi possono realmente impensierire le Contenders?

di Antonio Cannizzaro

Dal punto di vista prettamente sportivo, la città di Toronto non vince un titolo dal lontano 1993 ma ben presto le cose potrebbero anche cambiare specialmente se la franchigia in questione è quella dei Raptors.

Nella corsa verso i primi posti della Eastern Conference i Raptors stanno riacquistando gradualmente il terreno perduto e, dopo un quarto di stagione ormai archiviato, non è nemmeno da escludere che potrebbero essere una delle potenziali squadre con i mezzi adatti per detronizzare i Cleveland Cavaliers dal primato.

L’analisi condotta da BleacherReport si focalizza anche sul fatto che i Raptors sono riusciti a battere i Cavs già una volta in questa Regular Season.

Valanciunas, DeRozan e Lowry, tre degli uomini di punta dei Raptors

Valanciunas, DeRozan e Lowry, tre degli uomini di punta dei Raptors

Riportiamo quanto detto da James Herbert di CBS Sports:

“La scorsa stagione de Raptors si è conclusa con uno sweep, troppo pesante come verdetto anche se quelle circostanze potevano essere cambiate poco. Sono stati sottomessi dai Washington Wizards e hanno dovuto sopportare i colpi di Paul Pierce per il secondo anno consecutivo. DeMarre Carroll vuole concentrarsi sul futuro ma sa che lo spogliatoio è pieno di ragazzi che ancora oggi hanno l’amaro in bocca, primo fra tutti DeMar DeRozan che è ancora molto arrabbiato per l’accaduto. La speranza è che quest’anno sarà diverso”.

Toronto ha vinto 16 delle sue prime 26 gare, incluse partite contro franchigie più prestigiose come i già citati Cavaliers, i Thunder, i Clippers e gli Spurs tra cui alcune anche in trasferta. Secondo i dati del Simple Rating System da Basketball-Reference.com i Raptors si classificherebbero ottavi tra tutte le franchigie NBA.

Quattro squadre della Eastern Conference (Boston Celtics, Charlotte Hornets, Indiana Pacers e Cleveland Cavaliers) sono davanti ai Raptors in questa classifica ma, per coincidenza, la franchigia canadese ha un record 3-1 contro questi team attualmente.

Per analizzare quanto fatto fin qui dai Raptors, bisogna guardare più in profondità in quanto le statistiche di base non raccontano esattamente tutta la storia.

  • STATISTICHE DI BASE RAPTORS 2015
% DAL CAMPO% DA 3 PUNTI% DA DUE PUNTIPUNTI PER GARA
44%35.3%47.2%99.5
19esima in lega14esima in lega19esima in lega19esima in lega

Guardando più in profondità invece ci si accorge che, i loro numeri più avanzati, evidenziano l’aspetto che li hanno condotti a gareggiare e battere alcuni dei team di punta della lega.

  • STATISTICHE AVANZATE RAPTORS 2015
EFFICIENZA OFFENSIVAEFFICIENZA DIFENSIVAINCIDENZA TIRI LIBERIMARGINE DI VITTORIA
106.4102.4.3333.73
6 in lega11esimi in lega4 in lega8 in lega

In cima a queste statistiche avanzate, soltanto due squadre, i San Antonio Spurs e i Miami Heat, hanno concesso meno punti rispetto ai Raptors, infatti la franchigia canadese è terza concedendo 95.8 punti a gara. In prospettiva, la migliore squadra della lega su entrambi le fasi di gioco dall’inizio della scorsa stagione, i Golden State Warriors, hanno concesso 99.9 punti a partita lo scorso anno. Inoltre, le squadre stanno tirando con il 42.6% contro i Raptors in questa stagione, la quarta percentuale più bassa dietro solo Spurs, Heat e Bulls.

Kyle Lowry, la migliore point guard ad Est?

Kyle Lowry, la migliore point guard ad Est?

I Raptors hanno dimostrato di potersela giocare fino in fondo anche contro squadre più blasonate come i campioni in carica dei Warrios lasciandosi guidare dall’ottima stagione fin qui disputata dal loro play, Kyle Lowry. Nonostante Paul George stia letteralmente trascinando i suoi Pacers verso una nuova rinascita della franchigia di Indianapolis, Kyle Lowry a furia di grandi prestazioni si è guadagnato il titolo ufficioso di “migliore point guard della Eastern Conference” finora.

Dopo queste prime 26 partite, Lowry ha messo a referto 21.5 punti tirando con il 40.9% da oltre l’arco. L’unico giocatore a segnare maggiormente da oltre la linea dei 3 punti è l’attuale MVP della lega, Stephen Curry.

Il gioco di Lowry è stato di vitale importanza per il difficile inizio stagionale dei Raptors, specialmente quando la new entry DeMarre Carroll è stato costretto a saltare 8 partite per problemi al piede ed al ginocchio. In assenza dell’ex Hawks i Raptors sono 5-3 tra cui 4 vittorie nelle ultime 5 partite.

Nella NBA odierna è necessario disporre di un play d’elite per avere successo, Lowry è sulla strada giusta per essere nel quintetto di partenza del prossimo All-Star Game, che sarà proprio a Toronto.

I Raptors hanno i pezzi giusti del puzzle. Un playmaker tra i migliori della lega, il backup sempre del play con il giusto pedigree vincente che può dare la scintilla partendo dalla panchina, ali che riescono anche a creare il gioco come se fossero delle point guard.

Quindi, perchè non i Raptors? Perchè è così difficile pensare che possa essere proprio la squadra del Canada a rappresentare la Eastern Conference alle Finali del prossimo giugno?

L’Est è tornato finalmente ad essere competitivo, a tal punto che le vittorie che separano la prima squadra (i Cavs) dalla decima (gli Hawks) sono soltanto 3!

Nel mezzo ci sono tante squadre che ancora devono trovare la loro giusta identità, compresi questi Raptors. Se riguardassimo le statistiche “di base” la franchigia canadese sarebbe una squadra categorizzabile come “comune”, discorso ben diverso, invece, analizzando le statistiche “avanzate” che la proiettano verso ben altri risultati.

Riusciranno a prendersi la cima della Eastern Conference??? Ancora è relativamente presto ma a Toronto hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola.

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