BleacherReport analizza la sconfitta dei Golden State Warriors subita la scorsa notte per mano dei Dallas Mavericks in Texas con un punteggio di 114 a 91. Al di là della seconda sconfitta stagionale che si traduce in un record pur sempre incredibile di 29 vittorie e 2 sconfitte, il dato che maggiormente fa riflettere è che questa opaca prestazione è arrivata proprio nella serata in cui il leader di Golden State nonchè MVP in carica Stephen Curry era assente a causa di un problema alla coscia sinistra.

Thompson contro Parsons in uno scatto durante la sfida di stanotte tra Warriors e Mavs
La sconfitta è stata causata da un attacco poco in ritmo anche perchè, oltre il già citato Curry, ai Warriors mancavano anche Harrison Barnes, Festus Ezeli e Leandro Barbosa che, specialmente i primi due, occupano un ruolo non indifferente all’interno dello scacchiere tattico del coach, ad interim, Luke Walton.
Golden State ha tirato con appena il 40.7% dal campo consentendo inoltre ai ragazzi allenati da Coach Carlisle di convertire il 51.2% dei loro tiri ma specialmente di mostrare le vulnerabilità dei Warriors sia sotto la plance che da oltre l’arco.
Ieri sera i Warriors hanno forzato parecchi tiri ed hanno anche dimostrato che, se sono storicamente grandi con Curry in campo, in sua assenza la musica cambia e questo dato la dice lunga sul valore che ricopre l’MVP attuale all’interno della sua squadra e di come la situazione cambi quando è forzatamente costretto a stare ai box.
Entrando più nello specifico, con Curry in campo i Warriors avevano battuto i loro avversari mettendo a referto 22.7 punti ogni 100 possessi, in sua assenza questo dato è calato drasticamente.
A prescindere da questa sconfitta, una serata storta può anche capitare e sicuramente i Warriors riprenderanno la loro marcia verso nuovi record da battere!

