Semplicemente ‘on fire’. Klay Thompson: un giocatore a tratti misterioso e spesso offuscato dall’ ombra di se stesso o dalle prestazioni dei compagni, discusso i giorni pari e osannato nei dispari, un’ altalena che se decide di entrare in partita, difficilmente poi ne esce sconfitto.
Il numero 11 dei Golden State Warriors ha segnato 22 dei suoi 36 punti nel primo quarto del match della notte scorsa contro i Los Angeles Lakers, vinto dai Dubs 109-88.
E’ stata la quarta volta dall’ inizio della regular season che il figlio di Mychal ha messo a referto 20+ punti in un quarto. Raggiunge Russel Westbrook in questa speciale classifica stagionale, alle spalle del compagno Steph Curry che si è ripetuto per ben 6 volte.
Nella stagione corrente sono già 19 le occasioni in cui un giocatore ha fatto registrare almeno 20 punti in un quarto, due in più di quella passata.
Le ultime 4 prestazioni di Thompson parlano chiaro: ha reagito alla sconfitta contro i Dallas Mavericks con 38 punti contro i Houston Rockets, 26 contro i Denver Nuggets, 30 contro i Charlotte Hornets e appunto 36, con il 50% da 3, inflitti alla squadra di Kobe Bryant.
Nella settimana delle triple doppie di Draymond Green e degli acciacchi di Steph, lo ‘splash minore’ ha offerto il suo contributo, con una mano calda come quella della passata stagione, di quei 37 punti nel terzo quarto contro i Sacramento Kings.

