Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiAnthony Davis, il nuovo che avanza: forse più lentamente di quanto credessimo

Anthony Davis, il nuovo che avanza: forse più lentamente di quanto credessimo

di Marco Tarantino

I think Anthony Davis will win the MVP next year. That’s my early prediction. Anthony Davis will win the MVP.

Queste le parole di Zach Lowe riportate da Grantland durante la pre-season. Ad oggi discutere la bravura eccezionale di Davis e’ da folli ma forse l’MVP, come invece pronosticava un grande esperto come Lowe, e’ meno vicino di quanto non si credesse.

Ad influenzare in parte questa analisi c’è l’impietoso gioco dei Pelicans, condito da un record (13-26) che fa pensare ad una stagione (almeno) di passaggio. I Pelicans 2014/2015 erano arrivati ai PlayOff in una terribile conference occidentale e ciò aveva sicuramente fatto crescere il gioco e la convinzione mentale del lungo proveniente da Chicago. Purtroppo questo processo di crescita di squadra quest’anno si è fermato e, parallelamente , lo stesso AD appare meno vicino a diventare il giocatore più dominante della lega (cosa possibilissima date le sue doti fisiche ,tecniche e mentali).

“Giocatore più dominante della lega”… Frase che negli ultimi anni e’ stata spesso correlata ad un altro signore con la maglia numero 23 e che alloggia (si fa per dire ) in quel di Cleveland. Davis, infatti, può rappresentare una svolta ed una novità devastante per il mondo NBA ed in generale per il mondo della pallacanestro, così come fu LeBron negli anni post 2003. Le analogie col Re non finiscono qui, basti pensare ai primi Cavaliers dell’epoca, completamente focalizzati sull’obiettivo di creare una squadra vincente intorno alla propria stella così come i Pelicans contemporanei.

La domanda, allora, che noi ci poniamo e’ questa (dando per scontata il luminoso futuro di AD): riuscirá Davis a vincere a New Orleans e i Pelicans a costruirgli attorno una squadra da titolo? O dovrà, come fatto da LeBron James, “emigrare” per riuscire nell’obiettivo? Ai posteri (e al GM dei Pelicans) l’ardua sentenza

Per NBA Passion,
Ambrogio Ietto

You may also like

Lascia un commento