In quel di Salt Lake City non hanno affatto perso la speranza di potersi assicurare un posto in vista dei playoff, con una manciata di partite mancanti che, d’ora in poi, saranno praticamente tutte decisive. E per raggiungere il tanto agognato obiettivo, gli Utah Jazz stanno usufruendo delle performance di un Derrick Favors sempre più trascinatore del manipolo di belle speranze guidato da Quin Snyder.

Derrick Favors in azione.
Il ragazzone proveniente da Georgia Tech è ormai diventato vero e proprio punto di riferimento della compagine, sia a livello di leadership che a livello tecnico. La manovra offensiva, soprattutto, sta beneficiando dei suoi fondamentali di gioco quantomai affinati: nell’ultimo match vittorioso contro i Sacramento Kings, Favors ha messo a referto 28 punti, mostrando il suo discreto range di tiro (quello dalla media è una delle sue armi principali), la sua abilità nel gioco in pick and roll e una certa autorità nel pitturato. I lunghi avversari non sono proprio riusciti ad arginarlo, tanto che alla fine sono arrivati anche 14 rimbalzi, 4 assist, 3 palle rubate e una stoppata. Da evidenziare anche la sua prova difensiva, che non ha fatto che confermare la solidità dell’intera retroguardia (la squadra concede circa 102.8 punti ogni 100 possessi). Una prestazione a tutto tondo frutto di un carattere e di doti probabilmente troppo trascurate dagli addetti ai lavori, anche al netto dei numeri che l’ala grande finora ha racimolato.
La media attuale infatti ammonta a 16.9 punti, 8.6 rimbalzi e 1.7 assist in circa 49 partite giocate, un ruolino di marcia che ha un peso specifico nell’economia dei Jazz, noni nella Western Conference con 31 vittorie e 35 sconfitte, a due soli match di distanza dall’ottavo posto. Il sogno postseason non si è ancora spento e, anche grazie ad un Favors in grande spolvero e con ancora margini di miglioramento (è un classe 1991), è obbligatorio portarlo avanti auspicando alla sua concretizzazione.

