L’ultima domenica di Regular Season in NBA ha lasciato agli archivi 9 partite. Come al solito, i record, i numeri, le statistiche e lo spettacolo sono protagonisti indiscussi. Golden State Warriors ha realizzato l’Impresa titanica, eguagliando il record di vittorie dei Bulls 1995/96 che sembrava essere irraggiungibile per chiunque. Ci è riuscita battendo 2 volte consecutive i San Antonio Spurs, squadra che, almeno sulla carta, si giocherà il titolo contro i campioni in carica. Ci è riuscita espugnando proprio l'”At&T Center”, palazzetto che fino ad oggi era stato inespugnabile. Ma Steph Curry e compagni non possono ancora rilassarsi: ad una giornata dal termine, possono addirittura superare il record dei mostruosi Bulls di Jordan. Kobe Bryant, nell’ultima settimana della sua carriera, ha deciso di regalare lacrime a tutti i tifosi del basket: 35 punti; 35 punti che non sono bastati ad evitare la sconfitta dei Los Angeles Lakers contro gli Houston Rockets, guidati da 40 punti di un fantascientifico James Harden. Proprio i texani stanno lottando per un posto ai playoff contro gli Utah Jazz, vittoriosi sui Denver Nuggets, e i Dallas Mavericks, che si sono arresi per 98 a 91 contro i Los Angeles Clippers. I Chicago Bulls salutano matematicamente la post-season: gli Indiana Pacers non hanno avuto pressioni e si sono sbarazzati facilmente dei Brooklyn Nets. DeMar De Rozan si conferma il miglior marcatore stagionale dei Toronto Raptors e, con i suoi 27 punti, ha guidato la propria franchigia nella vittoria contro i New York Knicks. Nelle sfide verso i piani alti ad Est, hanno perso gli Charlotte Hornets a Washington mentre i Miami Heat hanno superato agevolmente gli Orlando Magic.
Ecco i numeri più importanti della notte NBA:

Steph Curry, il miglior giocatore degli straordinari Golden State Warriors
–I Golden State Warriors, relegando la 3^ sconfitta consecutiva ai San Antonio Spurs, hanno distrutto numerosissimi record. In primis, vincendo contro la squadra di Coach Popovich, diventano l’unica squadra a non aver mai perso più di una partita stagionale contro lo stesso avversario. Inoltre, GSW è l’unica franchigia in tutta la storia della NBA a non aver mai perso in back-to-back. Finito? Assolutamente No. Con le 34 vittorie in trasferta, sono riusciti a superare il precedente record di 33 vittorie in trasferta dei “soliti” Chicago Bulls 1995/96. Steph Curry, con i 37 punti messi a referto, è diventato il miglior realizzatore stagionale in una partita a San Antonio(compresi gli stessi giocatori degli Spurs). Ed ora, con una sola partita in calendario contro i Grizzlies, i Guerrieri potrebbero annoverare un clamoroso 73-9. I Texani hanno chiuso la serie contro i Guerrieri perdendo 3 partite e vincendo una sola partita. Nella storia della NBA, ci sono altre 3 squadre che hanno vinto almeno 65 partite subendo almeno 3 sconfitte in una serie contro un avversario. Nel 2006 i Mavericks con un record di 67-15 persero 3 match contro i Warriors; nel 2007/08 i Celtics(66-16) chiusero 1-3 la serie contro i Wizards; nel 2012/13 il 66-16 dei Miami Heat fu “macchiato” con un 1-3 contro i Knicks.
-Contro gli Hornets, Marcin Gortat ha segnato 21 punti e catturato 13 rimbalzi. Il centro polacco ha finito la partita con un 10/11 dal campo. E’ la terza partita in carriera per Gortat in cui segna almeno 10 canestri tirando col 90%. Gli unici giocatori della storia dei Wizards a produrre simili prestazioni furono Don Collins e Jeff Ruland.
-Il ritorno di Blake Griffin. Contro i Mavericks, Griffin ha messo a referto 17 punti, 11 rimbalzi e 7 assist.

James Harden e Moses Malone, due icone della storia dei Rockets
-Nella sconfitta contro i Rockets, Kobe ha segnato 35 punti giocando 28 minuti. Il suo record di punti giocando meno di 30 minuti, era proprio di 35 punti contro i Pelicans nel 2006. Il top-scorer di serata è stato però James Harden, autore di 40 punti. Con una striscia di 12 partite stagionali da 40 punti, Harden eguaglia il record della storia dei Rockets di un certo Moses Malone(12 partite da almeno 40 punti nella stagione 1981/82). The “Beard”, per la 5^ volta in stagione, ha chiuso con almeno 40 punti e 10 assist. Un aspetto negativo, sono le palle perse. Da quando la NBA monitora le palle perse, ovvero dalla stagione 1977/78, le 370 palle perse di James Harden(4 contro i Lakers) diventano il nuovo record assoluto. Il precedente record negativo apparteneva ad Artis Gilmore, che proprio nella stagione in cui si monitorò per la 1^ volta questa statistica, fu capace di perdere 366 possessi.
–Hassan Whiteside ha segnato 8 tiri liberi su 8 tentativi. E’ stata la 1^ volta in carriera in cui Whiteside in cui ha preso più di 6 tiri liberi segnandoli tutti. Venerdì ad Orlando, dalla linea dei liberi, il centro ha concluso con un 1/7. Questa è stata indubbiamente la sua più bassa percentuale(prendendo almeno 4 liberi).
–DeMar DeRozan, tra le sue vittime preferite in stagione, ha i New York Knicks. Nell’ultima partita, segnando 27 punti, ha mantenuto la media di 26.0 punti in 4 partite stagionali contro la franchigia di New York. Gli unici giocatori Raptors ad avere una media più alta in stagione contro i Knicks furono Chris Bosh -27,0 punti di media nel 2005/06 e 27,3 nel 2007/08)- e Vince Carter– 33 di media nella stagione 2007/2008-
–Jabari Parker ha segnato 15 punti contro i 76ers, compresi i 5 realizzati nel supplementare. Prima di questa partita, Parker aveva segnato solo 6 punti in 19 minuti di over-time in stagione.

