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L’estate NBA: Milwaukee Bucks

Con l’inizio, abbastanza “frizzante”, di questa free agency, diamo un occhio ad ogni franchigia, cercando di capire quali sono gli obiettivi a breve e a lungo termine, dove migliorare e che strada si sta percorrendo. Siamo alla seconda puntata, ed è il turno di una franchigia che sicuramente sta creando grande interesse intorno al suo progetto per il futuro: i Milwaukee Bucks.

Prima puntata: Sixers 

La stagione 2015-2016:

I Bucks sconfiggono GSW: è la prima sconfitta della franchigia californiana, dopo 24 successi.

Kidd e soci si devono rimettere a lavoro dopo una stagione da 33-49, obbiettivamente sotto le aspettative perché, nonostante siano una squadra giovane, ad Est i playoff erano quasi un must. La gioia più grande per i tifosi è forse stata la vittoria che ha stoppato la cavalcata trionfale dei Golden State Warriors a inizio stagione. La squadra ha comunque dimostrato una buona intesa, il gioco è migliorato col passare della stagione e i giovani sono senz’altro promettenti, forse però non ancora pronti per trainare una squadra come si deve.

Da dove ripartire:

Nuovo arrivo in Wisconsin: Dellavedova.

Giannīs Antetokounmpo è chiaramente la stella all’intorno della quale la società sta ponendo le basi per il futuro. Il greco non ha ancora mostrato il suo potenziale valore se non con fugaci highlights di tanto in tanto, ma la possibilità che si riveli uno dei top 5 della lega nei prossimi anni è alta. Come dicevamo, si stanno creando basi per il futuro, futuro che promette bene anche grazie a una rosa con l’età media poco superiore ai 23 anni. Jabari Parker
e Greg Monroe
hanno intenzione di fare finalmente il salto di qualità, e questo sarebbe determinante per la franchigia del Wisconsin. Khris Middleton  vuole replicare la passata stagione positiva, in cui ha messo a referto 18 ppg. Servirà un sostituto di Oj Mayo dopo che quest’ultimo è stato riscontrato positivo ad un test di sostanze dopanti. Fondamentalmente la squadra ha ottime basi su cui ripartire, ed è gestita da un coach che se dimostrerà, ancora di più della passata stagione, l’intelligenza che aveva da giocatore, può diventare interessante.

Come agire:

I giovani Bucks.

Al draft, con la chiamata numero 10, si sono aggiudicati Thon Maker confermando una preferenza a giocatori fisici con braccia ed aperture alari spaventose. Maker è un 5 abbastanza agile per poter giocare da 4 andando a migliorare – come sperano i tifosi – un reparto importante.  Serviva soprattutto un play ed è arrivato Dellavedova da Cleveland: sarà suo il compito di dar manforte a Carter-Williams auspicandoci che il play ex 76ers rimanga. Dai Suns è arrivato Mizra Teletovic in previsione anche di un eventuale partenza di Monroe, certo è che se l’ex Pistons decida di partire servirà qualche altra operazione da parte della dirigenza dei Bucks. Inoltre rumors sostengono di un interessamento a Dwayne Wade che sembra possa lasciare Miami: se ciò succedesse i Bucks troverebbero la stella che porterebbe tanta esperienza in un gruppo giovane. Wade potrebbe diventare il mentore di Parker e compagnia, garantendo comunque una stagione ancora degna di Flash. Per raggiungere i playoff questo dovrebbe bastare, per mirare a qualcosa di più bisogna aspettare come e se miglioreranno i young talents.

Obiettivi per la prossima stagione:

Dipende molto dall’approccio di coach Kidd e da quanto i giovani lavoreranno quest’estate. L’obbiettivo minimo comunque resta l’ottavo posto e i play-off. In caso contrario anche Jason Kidd potrebbe essere messo in discussione.

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