Chris Bosh, lungo dei Miami Heat, ha superato tutti i suoi problemi.
Il 32enne, fermo per coaguli di sangue nei polmoni dallo scorso 9 Febbraio 2016, nel corso della sua carriera è stato fermo ai box per diverse volte. Anche durante la stagione 2014/2015, Bosh ha lasciato il Basket per lo stesso problema, rischiando anche di morire. Tramite un’intervista a “The Uninterrupted”, il numero 1 dei Miami Heat ha rassicurato tutti circa le sue condizioni.
“Sono pronto. Sono in grande forma, senza maglietta faccio la mia figura. E visto che il proprietario dei Miami Heat ha detto che non vede l’ora di vedermi al camp, dobbiamo andare avanti. Per essere pronto mi sono consultato con uno specialista che mi ha prescritto un trattamento già usato da altri atleti professionisti. Io sono convinto che sarò al Camp. L’ultima decisione non spetta a me, ma io sono sicuro che giocherò ancora a basket in NBA”
Il nativo di Dallas, quest’estate, ha lavorato lontano dalla squadra a Los Angeles per superare tutti i suoi problemi e farsi trovare in forma magari per l’inizio della stagione: la sua speranza è quella di tornare a giocare, ma visto il motivo del suo stop i medici ed i Miami Heat vogliono andarci molto cauti prima di dargli nuovamente il via libera definitivo.
DECISIONE DIFFICILE DEI MIAMI HEAT
La franchigia della Florida, dopo aver perso negli anni LeBron James e Dwyane Wade, potrebbe ritrovare Chris Bosh. Il lungo, anche nella scorsa stagione, aveva giocato ad alti livelli, mettendo a referto circa 19 punti di media e 7,4 rimbalzi nelle 53 apparizioni prima dello stop. Bosh voleva già ritornare durante i playoff utilizzano un anticoagulante, ma la franchigia rifiutò in quel caso quella soluzione. Chris Bosh è di nuovo pronto a giocare: quale sarà la decisione della dirigenza dei Miami Heat?

