San Antonio, Texas. L’ AT&T Center è pronto per un’altra stagione dei San Antonio Spurs, per un’altra annata con i soliti Popovich, Leonard, Parker, Ginobili, Dunc..no Tim Duncan non ci sarà. L’assenza del #21 è sicuramente la vera novità di questa nuova stagione, con ‘El Principe Espanol ‘ Pau Gasol a sostituirlo ( qualora fosse possibile).
Preseason
Coach Pop durante la preseason ha provato ed analizzato tutti i giocatori presenti nel roster, alla ricerca di nuovi schemi e strategie. A mettersi in evidenza, come spesso, accade sono stati soprattutto i giocatori di secondo piano che hanno cercato di mettersi in luce agli occhi dell’allenatore. Kyle Anderson e Jonathon Simmons sono stati i più positivi, sfornando prestazioni convincenti su entrambi i lati del campo. Anderson, il cui talento non è in discussione, ha mostrato quella continuità di gioco che gli è sempre mancata fino ad ora e Simmons ha confermato quanto di buono fatto vedere l’anno scorso, posizionandosi ai primi posti in tutte le statistiche della squadra, grazie ad una forza ed energia fuori dal comune.
Il nuovo acquisto Pau Gasol è stato messo in campo a partite alterne, per evitare un logorio fisico eccessivo. Il nuovo #16 nero-argento ha confermato quanto si dice sul suo innesto nel roster : ottimo acquisto per l’attacco, pessimo per la difesa e la fisicità. Da sottolineare anche l’inserimento del veterano David Lee che, di fatto, nelle rotazioni, prende il posto che l’anno scorso fu di David West.
Starting five e rotazioni
Il quintetto iniziale dei San Antonio Spurs sarà : Parker – Green – Leonard – Aldridge – Gasol. Lo starting five è sicuramente di ottimo livello ma a fare la differenza sarà, come di consueto, il “Sistema Spurs”, inteso come circolazione di palla, ottime spaziature, open shot, il tutto condito da un giusto mix tra tiro da 3 e gioco in post. Leonard sarà, quest’anno ancor di più, il go to guy della squadra e lui, insieme ad Aldridge, sarà l’unico ad avere la ‘licenza ‘ di eseguire isolamenti e interrompere la solita fluida circolazione di palla. Tony Parker non è più quello di un tempo ma ha ancora qualche cartuccia da sparare ed inoltre, la sua conoscenza eccelsa del Sistema Spurs, lo rende insostituibile o quasi per coach Pop.
Aldridge probabilmente farà ancora meglio rispetto alla passata stagione. Ormai integratosi a piano con i nuovi compagni l’ex Blazers in questa stagione avrà anche l’arduo compito di aiutare difensivamente Pau Gasol, i cui limiti difensivi e fisici sono materiale conosciuto. Danny Green l’anno scorso ha un po’ deluso ed è chiamato ad una maggior continuità al tiro che aiuterebbe ( e non poco) ad aprire spazi utili alle penetrazioni di Parker e Leonard.
Dalla panchina, oltre ai citati Simmons, Anderson e Lee, dovrebbero torvare spazio nelle rotazioni Mills, Ginobili, Dedmon, Laprovittola, Murray e Bertans. Sopratutto i giovani che escono dalla panchina sono chiamati a portare sul parquet quella intensità e quella fisicità che potrebbero mancare allo starting five nero-argento. Da segnalare anche il doloroso addio di un’altra bandiera come Boris Diaw, passato agli Utah Jazz.
L’obiettivo
Anche quest’anno i San Antonio Spurs hanno un’ottimo roster, composto da giocatori nel pieno della loro carriera, veterani e giovani di prospettiva. Nonostante ciò, però, gli Spurs per la prima volta negli ultimi anni non sembrano poter essere iscritto nel (discutibile) elenco delle contender, ossia delle squadre che lotteranno per il titolo. La squadra di coach Pop sembra troppo legata ad un basket ‘old school‘, non capace di adeguarsi ai cambiamenti in corso nella NBA contemporanea ( vedi la scorsa serie playoff con OKC ). Gli Spurs pagheranno sicuramente la scarsa fisicità, la limitata capacità di correre per il campo e i pochi tiratori affidabili da 3, ma nonostante ciò, rimangono una squadra importantissima, da non sottovalutare e che nessuno, in ottica play-off, vorrà incontrare. L’obiettivo minimo,dunque, è la qualificazione ai Playoff da 4a-5a, magari riuscendosi ad inserire per la lotta per le finali di Conference ( contro Golden State ?).

