LeBron James e la voglia di non fermarsi dopo il primo titolo NBA vinto dai Cleveland Cavaliers anzi di rilanciare prepotentemente la candidatura della squadra come favorita numero uno ad Est, e probabilmente anche nella lega, per il secondo titolo consecutivo.
LeBron James al comando di una armata:
I numeri ci dicono tutto dell’avvio di stagione super di LeBron James e della sua armata:
– 5 vittorie, 0 sconfitte
-Comando solitario ad Est
-Unica squadra nella lega con zero sconfitte stagionali
-Prima volta in 40 anni che i Cavs partono 5-0
-Ultima volta che LeBron James partì con un 5-0 era la stagione 2011-2012 e nelle finals NBA il re affrontò proprio Kevin Durant, con gli Oklahoma City Thunder, vincendo il titolo con i Miami Heat.
LeBron James contro i Boston Celtics:
Ultima gara di LeBron James, partito con il freno a mano, o meglio partito a disposizione della squadra, con tante giocate super, tanti assist, prima di mettersi in proprio in un terzo quarto pazzesco. Dieci punti in tre quarti, venti nel terzo:
-20 punti nel terzo quarto
-30 punti totali
-12 assist
-7 rimbalzi
-54.5% dal campo
In stagione viaggia a medie da tripla doppia:
-10 assist di media
-22.4 punti
-9 rimbalzi
Prossimo step contro i Philadelphia 76ers di Embiid, gara per portare a sei le vittorie stagionali, quindi toccherà ad Atlanta a Cleveland, gara senza dubbio più ostica, ed ai Wizards in profonda crisi a Washington. Poi Hornets ed i Toronto Raptors a Cleveland per provare ad andare in doppia cifra di vittorie prima di tutti gli altri.
Defend the Land Mode on
Non solo LeBron James, in questo avvio di stagione l’intesa con Kyrie Irving sembra essere arrivata al suo massimo storico: i due si trovano, non è una novità che il Prescelto avesse deciso di tornare a Cleveland anche e soprattutto convinto dal talento di Uncle Drew. Ma anche Kevin Love dopo essere stato un oggetto misterioso lo scorso anno sta trovando fiducia e continuità dopo le Finals vinte contro i Warriors. Ieri notte i Big Three hanno piazzato 79 punti in tre, distruggendo le resistenze dei Boston Celtics.
Ed il contorno, non è affatto male, anzi… JR Smith nonostante i soli tre punti contro i CS è un giocatore su cui fare affidamento anche a fine gara, anche quando la palla scotta. Tristan Thompson è un giocatore affidabile sotto il punto di vista atletico a rimbalzo offensivo e sta lavorando molto sul suo range di tiro che lo renderebbe un giocatore sensazionale qualora dovesse costruirsi un tiro dalla media distanza a buone percentuali.
Shumpert, l’altro fratellino di New York, può essere un fattore difensivo e magari anche offensivo quando in giornata.
E poi ci sono i veterani: apporto costante, leadership nello spogliatoio. Channing Frye, Richard Jefferson e James Jones a cui si sono aggiunti Mike Dunleavy e Birdman. Senza scordare Felder arrivato a Cleveland al secondo giro del draft con la scelta numero 54 via Atlanta Hawks.
Ok Kevin Durant ai Warriors, ok gli Spurs, i vari ritorni a casa guidati da Wade, l’arrivo di Al Horford a Boston, la squadra da battere resta una e non gioca nella Baia…

