“He (Serge Ibaka) had a special performance. A night I’m sure he’ll remember for the rest of his career.”
Gli ex di OKC non prendono mai alla leggera le rimpatriate. Dopo i 39 punti di Durant, che comunque fanno parte del suo bagaglio tecnico, sono arrivati i ben più inattesi 31 di Ibaka. Air Congo ha così firmato il proprio career-high, nonchè messo a segno il definitivo 119-117. Il delitto perfetto.

SERGE IBAKA
QUESTIONE PERSONALE
Siamo tutti rimasti stupiti quando Ibaka è stato scambiato. Durant non aveva ancora deciso cosa fare del suo futuro e i Thunder hanno comunque deciso di privarsi della loro ala grande. Lui era considerato il terzo dei “big three” di OKC e scambiarlo proprio nel momento in cui KD era in bilico è sembrato un azzardo.
Il mercato della NBA è spietato: un giorno sei in una contender e il giorno dopo ti puoi trovare in una franchigia che cerca come può di riemergere dalla mediocrità. C’è da scommettere che Serge avesse segnato questa data con una bella X sul calendario. Lo provano i 31 punti, con ben 19 tentativi. Lo provano gli assist a referto: zero. Cifra non nuova a lui in realtà ma è chiaro che questa volta avessero un significato diverso. Li voglio battere io: questo è il messaggio che Ibaka ha voluto mandare con questa super prestazione.
Le 4 stoppate dimostrano poi la grande presenza su entrambi i lati del campo, la mano tesa sulla partita.
AVVERSARI, NON NEMICI
Ibaka è un ex diverso rispetto a Durant agli occhi dei tifosi di OKC. Lui non si è macchiato della colpa di tradire la squadra. Prima del match è stato applaudito a lungo. Ai microfoni di ESPN ha infatti dichiarato: “It shows that the people still love me, and I respect that and appreciate that a lot”.
Air Congo è da sempre considerato un uomo squadra, difficilmente si concede degli exploit. Questa notte se l’è voluta prendere per lui e i tifosi di Orlando non ne sono dispiaciuti. Ai Thunder invece non resta che sperare che la fame dei loro ex si sia placata.

