Se siete amanti delle storie un po’ trash, un po’ naif, dove però il buono/protagonista vince sempre, avete sbagliato canale.
Andate oltre.
Qui si parla di storie brutte. Ma brutte brutte brutte (Aldo svizzero docet).
Prendo a mani basse, anzi bassissime quasi rasoterra, quello che il buon Luigi Ercolani ha fatto/sta facendo con il suo Dallas Buyers Club (Qui il primo assolo) per parlare di ciò che sta accadendo nella città Texana. Io, ladro di sogni se ne esiste uno, mi sposto un po’ più in la, dove le carovane si fermarono per l’ultima volta e dove il Selvaggio West, ora come ora, non è poi più così selvaggio. Il tutto in salsa Pulp, dove non esiste un buono e tutti sono protagonisti.
Interpreti principali:
- Vivek Ranadivè
- Vlade Divac
- DeMarcus Cousins
- Rudy Gay
- Ben McLemore
- Dennis Johnson AKA The Mayor
- Dave Joerger
- Sacramento
- Ty Lawson

New Era (?)
Le maglie nuove, l’allenatore nuovo ed il palazzetto nuovo. Quest’ultimo con 17500 posti disponibili da subito per altrettante teste paganti.
Se ne stavano per andare, i Kings, dalla capitale della California: qui non li trattavano bene, i tifosi stentavano ad essere entusiasti e la squadra ancora di più. La sirena Seattle cantava fortissimo anche perchè vuoi mettere quel tizio lungo col 15 sulla schiena come stava bene in una città così appassionata come la Città dello smeraldo? Altro che quei rammolliti della California! Invece il semaforo rosso blocca le speranze della città ex Sonics. Si resta da quei rammolliti sperando che Danny DeVito si sbagli e che non rammollisca pure loro. Il computo della questione, filtrata anche da una enorme botta di culo che “The Mayor” Kevin Johnson, ex playmaker dei Phoenix Suns ed avide lettore biblico, è diventato il nuovo sindaco della città, vede il Golden 1 Center come la nuova casa di questi strani strani Sacramento Kings. Il gran palazzetto sorge proprio nel centro della città a Downtown Commons (DoCo se volete essere cool come loro) e propone anche 49 Suits ed un estensione fino a 19000 posti se si va di concerti o spettacoli. Ad esempio, metti caso siate nei paraggi in questo periodo, potrete trovare Minnie e Topolino danzare leggiadri sul ghiaccio.
Da Topolino a DeMarcus Cousins
Il passo è più breve di quanto si pensi, se estrapolati dal contesto originale. Diciamolo: nella fantasia Disney, Topolino è il capoccia, quello a cui vanno baciate le mani quando le televisioni dei bimbi sono spente. DMC è il Re di Sacramento. Non solo dei Kings. Certo non ha lui il potere decisionale in tutto, anche perchè “il Sultano” Ranadivè non è diventato miliardario affidando le decisioni importanti in giro a chi che sia. Ma senza DMC, ad ora, la sponda Sacramento (mare escluso) sarebbe quanto meno arida. C’è indubbiamente da fare dei progressi! Sei falli in un quarto sono un attimo vorticosi per chi dovrebbe proteggere il centro area e poi farne 25 nell’altra estremità. Quindi è anche inutile che avvalori l’idea, strettamente personale, che almeno un paio di quei fischi sono stati quanto meno “discutibili” per non dire “gaglioffi”.
Ma senza il bimbone col 15 siamo piuttosto messi maluccio. E non parlo solo in campo.
Il Cast di supporto
Piangono e ne hanno ben donde. Ogni giorno si sentono dire che potrebbero essere messi in quella trade o in un’altra, ogni giorno si sentono imputare problemi su problemi a cui magari non sarebbero neanche tenuti a dare risposte. Uno su tutti è Rudy Gay, il quale piuttosto elegantemente ha detto non molto tempo fa che vuole rimanere ma che se dovesse partire non se la
prenderebbe poi così tanto.
L’altro invece, Ben McLemore ai posteri, è diventato quello che non sarebbe dovuto diventare: Una Promessa non mantenuta. Almeno per ora, per carità, anche se va detto che non fa propriamente vedere dei lampi di luce così folgoranti. Il povero Dave Joerger sa cosa vuole dire resistere ad una società difficile, vedi quando era a Memphis, ma ragionare con un General Manager che appena l’anno prima ha chiesto a tutta la squadra se volessero licenziare George Karl o meno, è un paio di guanti diversi.
La squadra comunque non sta andando poi così male: Quattro vinte, Sette perse. Poteva andare largamente peggio, se consideriamo che il Playmaker titolare è l’ombra di Ty Lawson. O anche considerando che Willie Cauley-Stein gioca a singhiozzi.
Ci Sono ancora 71 partite da qui alla fine del campionato e tutto può ancora accadere. Anche che DMC prenda altre strade…


