Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsCarmelo Anthony parla delle sue aspettative in vista dell’All Star Game

Carmelo Anthony parla delle sue aspettative in vista dell’All Star Game

di Luca Castellano
carmelo anthony phil jackson

La vittoria di questa notte dei New York Knicks contro gli Indiana Pacers mette un po’ di paure e di critiche alle spalle per la franchigia newyorchese. Almeno per una notte. Infatti la ventesima vittoria stagionale per i Knicks rappresenta un passo importante verso un obiettivo già prefissato da quest’estate: il ritorno in post- season, quell’ottava posizione della Eastern Conference ora distante solo 3 vittorie e occupata dai Chicago Bulls. Questa partita ha dato anche la dimostrazione di come non sono soltanto Kristaps Porzingis e Derrick Rose ad essere ottimi giocatori e a dare davvero un contributo enorme alla squadra: questa gara ha sopratutto mostrato quanto questa squadra non possa fare a meno della sua stella, Mr. Carmelo Anthony. 

Il #7 dei Knicks, in questa partita contro i Pacers, ha fatto registrare 26 punti, 5 rimbalzi e 3 assist in 34 minuti di gioco, risultando determinante per il successo della franchigia della Grande Mela. Al termine del match, Anthony ha rilasciato un’intervista a Marc Berman, giornalista del New York Post, parlando non solo della partita, ma anche di un evento molto atteso dai fan: l’All Star Game del 19 febbraio a New Orleans.

Melo in azione contro Kawhi Leonard durante gli scorsi ASG

Carmelo Anthony, per la prima volta dopo sette partecipazioni consecutive nella rassegna delle stelle, non sarà nel quintetto scelto da giocatori, tifosi e media, dato che per il suo ruolo ad Est saranno presenti LeBron James dei Cleveland Cavaliers, Jimmy Butler dei Chicago Bulls e la grande sorpresa di questa stagione NBA: Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks. Melo spera quindi nella scelta delle “riserve”, che spetta all’allenatore della Eastern Conference e sarà comunicata nei prossimi giorni. A questo proposito, il #7 dei Knicks dichiarato:

” Non so cosa può succedere a questo punto; se sarò votato sarà un onore, e se non sarò votato: lo sarà stato comunque.

A questo punto non importa, e se non sarò scelto anche dai coach, approfitterò di una pausa di 7 giorni.

Non è bello parlarne, perché ho sempre passato dei bellissimi momenti all’All-Star Weekend. È divertente: tutti i giocatori sono lì, tutti i fan sono lì, è un’occasione per divertirsi e rilassarsi.” 

 

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