Piccoli, grossi problemi per i Cavs

di Gabriele Arico
Cleveland Cavaliers

Sono 6 le sconfitte nelle ultime 8 partite dei Cleveland Cavaliers. Dopo una partita molto combattuta, Cleveland ha perso nel parquet di casa contro i Sacramento Kings per 112-116. Sembra chiaro che ci sia qualche problema, qualche mancanza. Il tutto è emerso negli ultimi tempi, e bisogna rimediare il prima possibile.

Colpa dei top heavy?

Quali sono i veri grattacapi dei campioni in carica? Cosa è cambiato il 10 gennaio, data che ha dato il via a questa striscia negativa?

Parlando dei ‘top heavy’ e iniziando dal Re, LeBron James, possiamo dire con certezza che lui non è un problema. Analizzando i suoi dati, vediamo come LeBron ce la sta mettendo tutta, sia a livello mentale che fisico, per risollevare le sorti del team. The King ha giocato, nelle ultime 3 partite, 44.6 minuti di media mettendo a referto 26.3 punti, 10 assist e 9.7 rimbalzi. Nel dettaglio,  ha giocato almeno 43 minuti; l’ultima volta che accadde fu quando aveva 24 anni. Queste sono cifre incredibili, considerando che James ha saltato solo 3 gare in tutta la stagione. Il Prescelto è inoltre reduce da 2 partite nelle quali ha realizzato altrettante triple doppie.

Anche Kyrie Irving e Kevin Love stanno cercando di caricarsi i Cavs sulle spalle, e i numeri lo confermano. The Beach Boy non si è fatto distrarre dalle voci di mercato (si è parlato di uno scambio con Carmelo Anthony) e ha realizzato 3 doppie doppie in 3 match, viaggiando con una media di 18.7 punti, 14.3 rimbalzi e 4.7 assist.

Irving ha avuto un minutaggio più elevato come LeBron, e ha realizzato 32.7 punti (con il 53% dal campo), 2 rimbalzi e 6.3 assist di media

 

 

Quali sono allora i veri problemi di Cleveland?

I problemi attuali dei Cavs li troviamo nelle cose semplici, nelle basi, che in una partita combattuta hanno un maggior peso.

  1. Poca serenità nell’ambiente. 6 sconfitte su 8 partite giocate per i campioni in carica rappresentano una striscia molto negativa: la squadra in questo modo viene ancora più sfiduciata.
  2. Mancanza di ‘corpi’. LeBron ha forse sbagliato a sfogarsi davanti ai microfoni ma ha centrato uno dei problemi di Cleveland: manca la riserva di Irving. Molti panchinari sono ancora troppo giovani e inesperti per imporsi a questi livelli.
  3. Troppe palle perse. Nelle ultime otto partite, i Cavs hanno perso mediamente 15.1 palloni, contro i 13.7 dell’intera stagione.
  4. Pochi tiri liberi realizzati. Durante questa striscia, solo il 70.3% dei tiri liberi si sono trasformati in punti, contro il 76.1% di media stagionale. Questo ha implicato il fatto che Cleveland ha realizzato 1.5 punti in meno durante questo periodo rispetto al resto della stagione.
  5.  La difesa. Nella propria metà campo i Cavs stanno facendo troppa fatica: sembrano mancare l’energia e la concentrazione necessarie per  tenere botta agli avversari. Senza intensità difensiva si creano delle lacune vistose.

 

 

Correggere questi piccoli errori è di vitale importanza, soprattutto in un periodo in cui sembra andare tutto male. Vedremo se LeBron e compagni riusciranno a ripartire già da venerdì notte: di fronte ci saranno i Brooklyn Nets, la squadra col record peggiore della lega.

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