I Denver Nuggets, impegnati nella corsa per raggiungere un posto ai playoff, hanno sorprendentemente battuto per 132 a 110 i Golden State Warriors.
Per la terza stagione consecutiva, Golden State ha perso una partita a Denver. Per la banda di Coach Kerr, il margine di 22 punti rappresenta il secondo deficit più pesante subito in stagione: nella partita inaugurale, infatti, gli Spurs vinsero ad Oakland con un margine di 29 punti.
LE CHIAVI DEL SUCCESSO PER I DENVER NUGGETS
La franchigia del Colorado, invece, ha trovato punti pesanti dall’arco(guarda caso una delle migliori armi dei rivali) ed ha eguagliato il record di triple segnate(24) in una singola partita, che era stato registrato dagli Houston Rockets in questa stagione. A differenza dei Rockets, però, i Nuggets hanno segnato 24 triple su 40 tentativi, mentre Houston segnò 24 triple su 61 tentativi contro i Pelicans il 16 dicembre.
Nonostante le assenze di Danilo Gallinari, Emmanuel Mudiay, Kennet Farier e Wilson Chandler, i ragazzi di Malone hanno raggiunto questo record storico e hanno battuto i vice campioni NBA.
Sugli scudi il rookie Juancho Hernangomez, autore di 27 punti con 6/9 dall’arco e Will Barton, autore di 24 punti e 10 rimbalzi. Ma a guidare ancora una volta la franchigia del Colorado è stato Nikola Jokic. Il centro serbo, sempre più leader, ha segnato 17 punti(senza nessuna tripla), con 21 rimbalzi e 12 assist. Un dato incredibile, considerando che in questa stagione nessun giocatore ha messo a referto una tripla doppia con almeno 20 rimbalzi. DeMarcus Cousins è stato l’ultimo giocatore ad aver realizzato una simile prestazione(il 3 aprile 2015). L’ultimo giocatore nella storia dei Nuggets ad aver realizzato una tripla doppia con almeno 20 rimbalzi fu un certo Dikembe Mutombo, il 18 aprile 1993 contro i Clippers.
Jokic, grazie alle sue prestazioni mostruose, è diventato l’uomo-franchigia. Denver sembra essere tra le più attive sul mercato: vista la nuova situazione in campo, Danilo Gallinari potrà essere sacrificato?
Per I Warriors, invece, non è bastato il solito Kevin Durant da 25 punti, mentre Steph Curry è stato assente ingiustificato(solo 11 punti per il fenomeno). A questo punto della stagione, la franchigia californiana ha già perso in 9 occasioni. Nella scorsa stagione, la nona sconfitta arrivò alla 78^ partita.

