La stagione dei Los Angeles Clippers è formata da alti e bassi. La franchigia di LA aveva iniziato alla grande, con un record di 14-2 nelle prime sedici partite, alternando prestazioni convincenti ad altre meno. Dopo la pausa per l’All Star Weekend, i Clippers sono 1-3; è pur vero che le sconfitte sono arrivate contro le prime tre squadre della Western Conference, ma è bene per la squadra di Blake Griffin uscire il prima possibile da questa fase calante. Infatti la lotta per il quarto posto a Ovest entra nel vivo ora, con Utah, il team allenato da Doc Rivers, Memphis e OKC separate solo da qualche partita di vantaggio.
Quanto pesano gli infortuni
Chris Paul ha così commentato il momento della sua squadra:
Non abbiamo molto tempo per allenarci, ci sono tante partite da giocare. Indipendentemente da questo, ce la mettiamo sempre tutta per provare a vincere.

E’ opportuno notare che i LAC quest’anno non sono stati molto fortunata riguardo l’aspetto infortuni: prima Griffin per una operazione al ginocchio (che gli ha fatto saltare 18 partite) e poi Paul per un infortunio al pollice hanno rallentato la corsa dei Clippers ai PO. Ora entrambi sono guariti, e tocca a loro interrompere la striscia negativa in corso.
Le prossime partite
I prossimi cinque impegni prevedono quattro partite fuori casa, e l’ultima di queste trasferte coinciderà con lo scontro diretto a Memphis contro i Grizzlies; questa partita potrebbe essere decisiva per il piazzamento dei LAC, ed è quindi fondamentale arrivarci con la giusta fiducia e convinzione. Già questa notte, contro i Milwaukee Bucks, è importante dare un segnale chiaro alle contendenti: ora che tutti i leader sono tornati dagli infortuni, i Clippers non hanno più scuse.

