Home NBA, National Basketball AssociationRubriche NBAFrom the CornerFrom The Corner #9: T-Mac fa rima con Hall Of Fame

From The Corner #9: T-Mac fa rima con Hall Of Fame

di Raffaele Camerini
Tracy Mcgrady

Non è per i 13 punti in 35 secondi.
Non è per essere stato due volte miglior realizzatore NBA.
Nè per le 7 convocazioni all’All Star Game.
Nè per il premio di giocatorie più migliorato nel 2001.

Non è per il tuo jumper elegante.
Non è per le tue schiacciate atletiche.
Non è per la Remix.
Nè per la seconda volta.
Né per la terza.

Non è per i 62 contro Washington.
Neppure per il tuo incredibile, sconfinato talento.

Non è per niente di tutto questo.

E’ perchè ti sei appropriato della parola più bella che il dizionario possa contenere, la parola “nonostante”, e ne hai fatto molto di più: nonostante avessi saltato il college, nonostante la schiena ed il ginocchio, nonostante gli infortuni di Grant Hill prima, di Yao poi. Nonostante Kobe, nonostante Shaq, nonostante i Nets o i Pistons o gli Spurs o i Mavericks.
Nonostante tutto, fin pure non aver vinto il titolo NBA, hai combattuto ogni sera contro il mondo intero, che diceva giocassi sbadigliando, che non ci tenevi, che non eri un vincente. Hai combattuto finchè le tue gambe stanche non hanno preso la via degli spogliatoi, lungo il buio assordante della vita dopo il basket.

Sei nella Hall Of Fame. Era anche l’ora.
Grazie di tutto, col cuore, un tuo fan da sempre.

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