La serie tra Cleveland Cavaliers ed Indiana Pacers si è conclusa con un netto 4-0 in favore della squadra dell’Ohio. Nonostante questo le singole partite sono state piuttosto equilibrate, infatti nessuna di esse si è chiusa con uno scarto superiore ai sei punti. Non ha tradito le aspettative nemmeno il duello tra LeBron James e Paul George, con quest’ultimo sottotono solo nell’ultimo atto della serie. La differenza vista in campo, insomma, non è stata così abissale come ci si poteva aspettare. Proprio per questo è interessante indagare su cosa avrebbero potuto fare meglio i Cavs e su cosa sia mancato agli Indiana Pacers per giocarsi il passaggio del turno in modo davvero credibile.

I risultati delle singole partite della serie fanno pensare che gli Indiana Pacers avessero le possibilità di giocarsi il passaggio del turno fino in fondo
Cleveland Cavaliers: James ed Irving le certezze, Love e la difesa i dubbi
LeBron, LeBron e ancora LeBron. Il Re ha giocato una serie dominante, culminata con la tripla doppia che ha regalato ai Cavs la clamorosa rimonta di gara tre. I numeri parlano per lui: 32.8 punti, 9.8 rimbalzi e 9 assist conditi dal 54.5% dal campo col 45% da tre punti, con l’unica pecca dei tiri liberi (57%). Non è mancato neanche l’apporto realizzativo di Kyrie Irving (25.3 punti), nonostante il 21.9% dall’arco. Positive anche le indicazioni dei vari Williams, Frye, Shumpert dalla panchina, il contributo di Thompson a rimbalzo (11 carambole a partita) e l’inattesa efficienza difensiva di Jr Smith.

Ancora una volta LeBron James e Kyrie Irving non hanno fatto mancare il loro apporto nella serie contro gli Indiana Pacers
Gli allarmi principali, ancora una volta, arrivano dal sistema difensivo dei Cavs, che in questa serie non hanno mai concesso meno di 102 punti, dimostrando inquietanti difficoltà soprattutto nella protezione dell’area. A questo si aggiunge un indecifrabile Kevin Love, che ha alzato il proprio livello di gioco solo in gara due (27 e 11 rimbalzi), ma è stato anonimo per gran parte della serie in difesa ma anche in attacco, nonostante i 15.5 punti e le buone percentuali. Al secondo turno servirà un Beach Boy certamente più attivo, ma la preoccupazione principale di coach Lue deve essere quella di affinare i meccanismi difensivi nella lunga pausa prima dell’inizio del secondo turno.

Al secondo turno servirà però un Kevin Love più attivo di quanto visto contro gli Indiana Pacers, soprattutto in difesa
Indiana Pacers: George e Stephenson ci provano, gli altri non li seguono
Paul George le ha provate tutte per tenere i suoi Indiana Pacers al livello dei Cleveland Cavaliers (28 punti, 8.8 rimbalzi e 7.3 assist). Il numero tredici ha regalato prestazioni a tutto tondo e diverse prodezze, ma è arrivato a gara quattro con le pile scariche e forse rassegnato all’eliminazione. Lance Stephenson, pur con tutti i suoi limiti, ha provato a dare energia con 16 punti ad allacciata di scarpe. D’altronde era normale che fossero i due leader a cercare di guidare i Pacers all’impresa, ma gli altri?

Paul George e Lance Stephenson hanno provato a guidare i Pacers all’impresa, ma i loro sforzi non sono bastati
Jeff Teague, ancora una volta, si è dimostrato inadatto a guidare una squadra con grandi ambizioni nei playoff, gestendo male i possessi importanti e innervosendosi di fronte alla sfida al tiro lanciatagli dagli avversari. Esattamente ciò che è successo anche a Ellis, testardo nel cercare di sfidare l’intera difesa, pur scadente, dei Cavs con soluzioni individuali. Ma la delusione più grande arriva forse da Myles Turner, giovane promessa al secondo anno nella lega, che è stato assente in attacco, mostrando di non essere ancora pronto per dominare sul palcoscenico dei playoff. Inoltre le cattive percentuali dall’arco di CJ Miles (31.3%) hanno impedito ai Pacers di aprire il campo con costanza. Ora ci sono molte domande da porsi, a cominciare dal futuro di Paul George. Il pallone passa nella mani di Larry Bird e stavolta potrebbe essere troppo pesante anche per lui.

Ora Larry Bird dovrà ben valutare il futuro degli Indiana Pacers

