Kevin Durant, ultimo cestista a ricevere l’ambito premio MVP delle finali 2016-17, è attualmente uno dei più forti cestisti del mondo. Sembrerà strano dirlo, ma l’ex OKC ha riservato parole di stima e rispetto nei confronti del suo “rivale” di gioco Kyrie Irving dei Cleveland Cavaliers e lo stesso Kevin Durant si è detto impressionato dalla mole di gioco del playmaker dei Cavs oltre ovviamente agli innumerevoli attestati di stima verso LBJ.
Il cestista dei Golden State Warriors, durante una sua apparizione in radio e rispondendo successivamente ad alcune domande postegli da Bill Simmons, ha parlato di Irving come un dei migliori cestisti di tutto il pianeta e inoltre il numero due dei Cavaliers, stando a quello che dice il 35 dei Warriors, ha più abilità sia offensiva che difensiva rispetto ad un mostro sacro come Allen Iverson, in arte The Answer.
“Dopo aver giocato gara 2 mi sono complimentato con Kyrie” ha detto Durant. “Un cestista così è raro vederlo giocare in un parquet. Quando lo guardi palleggiare ti viene automaticamente da sorridere e pensare che cosa farà con quella palla a spicchi fra le mani”. Ha continuato dicendo: “Un ball handling del genere non si è mai visto e puoi insegnare una cosa del genere solamente ai tuoi figli, che comunque non sapranno mai farlo così bene come lo fa Irving“.
“Secondo me Kyrie è il top, meglio anche di Allen Iverson. Non ho nulla contro quest’ultimo, sto solo dicendo che per intensità e abilità offensiva e difensiva Kyrie, almeno per me, è meglio.”
Le parole di Durant pesano comunque come un macigno, perché, anche inconsciamente, si deve scontrare contro dei dati di The Answer che fanno paura: in 14 anni di carriera uno dei più prolifici tiratori da due e da tre, tre volte nella prima squadra della stagione NBA, nel 2000-01 ha ricevuto il premio MVP e nel 2016 è entrato ufficialmente nella Hall of Fame, come uno dei più importanti giocatori che lo sport abbia mai avuto. D’altro canto Irving, è sì un giocatore d’esperienza, ma in alcuni punti di vista si fa difficoltà a paragonarlo ad un mostro sacro del calibro di AI3. Per adesso sembra difficile confrontare KI con AI, ma in futuro questo discorso potrebbe prendere nuovamente piede. È vero che il 25enne dei Cavaliers ha vinto già un titolo NBA ed è stato nominato 4 volte nella squadra All-Star, ma il paragone con l’incognita sembra essere molto forzato.
Possiamo non confrontarlo direttamente con Allen Iverson, ma Kyrie Irving nelle ultime Finals è stato a dir poco incredibile: ha tirato con la percentuale del 47.2 dal campo (41.9% da tre) e in cinque partite delle finali ha una media punti che si aggira ai 30 per partita (29.4). L’unica pecca che Irving può contestarsi sono i frequenti infortuni intercorsi in tutto l’arco della sua carriera: se fosse ancora più prolifico e quel poco più costante allora il paragone con Allen Iverson potrebbe essere rimesso in discussione e accettato come verosimile.

Kevin Durant ha dominato la serie e ha meritatamente vinto il titolo di MVP

