Modificando le parole di una storica canzone apro questa finestra dedicata ai Play, Coloro che gestiscono il Pace, il ritmo, della loro squadra sia in attacco che in difese.
Ogni squadra è una sala per concerti, ci sono strumenti di ogni tipo, direttori stravaganti, direttori severi, elastici, intelligentissimi e furbi, tattici o anche e soltanto tranquilli. Ogni squadra mira a suonare la propria musica, alla propria maniera e, come in ogni orchestra che si rispetti, c’è lo strumento che predomina sugli altri e che dirige il loro ritmo seguendo gli ordini del direttore.
Fate bene attenzione a considerare Play non solo chi gioca nello slot di 1, ma anche chi porta la palla con frequenza non nascendo Play (a tale voce vedasi Lebron, Durant, Giannis, Harden e altri).
Per questa analisi ad ogni “Play” ho assegnato uno strumento da orchestra o da concerto.
Chris Paul – Il Pianoforte
Associo Chris al Pianoforte, elemento fondamentale in una orchestra che si rispetti, strumento che può essere primario, di sottofondo, di contorno o semplicemente di copertura dei buchi musicali. Il Pianoforte e Chris sono entrambi dei tuttofare, lavorano, creano e plasmano la sinfonia per gli altri. Poi c’è sempre quell’assolo di Pianoforte, un pò alla Giovanni Allevi, che mette in risalto il talento del singolo. Vedremo come il Piano di Chris si adatterà in squadra col prossimo strumento.
James Harden – La Batteria
L’altro pezzo dei nuovi Houston Rockets è una batteria clamorosa, di quelle piene di piatti, tamburi e diavolerie varie. Una batteria di quelle grintose, suonata ad alto ritmo, a due mani e senza esclusione di colpi. La batteria può attaccare il ferro, battendo forte sui piatti facendoli vibrare, oppure con un colpo di piedi far suonare un gran tamburo. BOOOM, o Bang!!, se preferite. Ma l’Nba si chiede: “Potrà una batteria entrare in sinergia con un pianoforte?” VAI AL PROSSIMO>>>

Chris Paul e James Harden

