Rudy Gay è determinato a vincere finalmente il suo primo titolo NBA, e per farlo, ha rinunciato ad un ingaggio ben più alto in quel di Sacramento. L’ex stella dei Kings infatti, ha da poco cambiato canotta, accasandosi agli Spurs, dopo una stagione travagliata da un’infortunio al tallone sinistro, che lo ha tenuto fuori per quasi tutta la scorsa stagione
Sono tornato ad allenarmi come non facevo da tempo oggi. Sono concentrato e cerco di capire gli schemi, sto finalmente bene. Questa squadra ha già le idee chiare su quale sarà il mio ruolo, e io mi farò trovare pronto all’inizio della prossima regular season.
Queste le dichiarazione rilasciate da Gay a Michael C. Wright di ESPN.
Quando la volontà di vincere supera quella di guadagnare e basta.
L’infortunio che lo ha costretto a giocare solo trenta partite lo scorso anno, avrebbe potuto segnare la fine di una carriera fatta di alti e bassi, con una sola partecipazione ai Playoff. Ma il ragazzo di Maryland, ha preferito rinunciare a quasi metà del suo stipendio (14.2 milioni dei Sacramento contro i 8.4 che guadagna ora agli Spurs), e giocarsi le sue carte per provare a vincere l’anello.
Guardando la mia carriera ho pensato: “Ora è il momento di vincere”. E’ tutto quello che voglio in questo momento. Sono da tanto tempo in questa lega oramai, e non è andata come speravo che andasse quando ho cominciato a giocare. Venendo a giocare a San Antonio, sotto la guida di Popovich, sono sicuro che ho fatto la cosa migliore per la mia carriera.
Gay di sicuro può essere un valore aggiunti in questi Spurs, sopratutto partendo dalla panchina. La sua media in carriera è di 18.4 punti, e questo è proprio quello di cui San Antonio aveva più bisogno, più punti dalla second unit.

