I Sacramento Kings, una delle franchigie più discusse del panorama NBA, sembra stiano cercando la strada della rinascita, dopo alcune scelte che sembravano folli qualche mese fa.
Tutto è nato quando Vlade Divac (General Manager dei Kings) decise a Febbraio 2017 di cedere la Star della squadra, Demarcus Cousins ai Pelicans in cambio di un pugno di mosche (Hield, Galloway ed Evans più una prima scelta del Draft 2017). Si ai tempi sembrava proprio un pugno di mosche, Sacramento cedeva un All-Star (da 27.8 punti e 10.6 rimbalzi di media) per un Rookie come Buddy Hield (sesta scelta assoluta del Draft 2016), Langston Galloway giocatore di rotazione mai esploso definitivamente e Tyreke Evans che veniva da un infortunio molto grave al ginocchio. Molte furono le critiche fatte contro il Front Office dei Kings dagli addetti ai lavori e non solo, ritenendo questa trade “folle” anche perché Cousins, aveva giurato amore pochi giorni prima della trade alla franchigia Californiana, dichiarando apertamente di voler rinnovare il proprio contratto.
Questo è il passato. Analizzando ora quella trade i pensieri sono molto diversi. Iniziando dal Draft 2017, i Kings hanno avuto la loro scelta “naturale” la numero 5 assoluta più altre due. Infatti la 10 (quella arrivata dallo scambio coi Pelicans) è stata scambiata la notte del Draft con i Portland Trail Balzers che hanno ceduto la loro numero 15 e 20.
Con la numero 5 i Kings hanno selezionato De’Aron Fox; guardia uscita da Kentucky dove ha chiuso la stagione scorsa con 16.7 punti, 3.9 rimbalzi e 4.6 assist di media.
Alla 15 Sacramento ha invece puntato su uno scorer di qualità come Justin Jackson, ala pura che ha segnato la scorsa stagione con la maglia di North Carolina ben 18 punti di media ed è stato eletto ACC Player Of The Year. (Con la 20 è stato selezionato Harry Giles da Duke, scelta che ha fatto meno rumore dei primi due anche perché, l’ala grande ha chiuso la propria stagione a 3.9 punti di media)
Buddy Hield è un altro tassello importante della Trade Cousins. Infatti “Buddy Buckets” ha disputato un’ottima parte di stagione con i Kings, forte anche della grande fiducia riposta in lui da Divac che lo ha sempre considerato un talento di altissimo livello. La guardia di Sacramento ha viaggiato a 15.1 punti di media nelle 25 partite disputate ai Kings, dimostrandosi subito fondamentale nel nuovo corso della squadra Californiana.
Sacramento ha scelto giocatori di interesse assoluto al Draft, sembrava però l’inizio di una rifondazione basata sui giovani.
Invece no il 4 Luglio a Sacramento non si è festeggiata solo la festa d’Indipendenza, ma anche due ottime mosse di mercato della squadra della città, i Kings infatti mettono sotto contratto George Hill (3 anni per 57 milioni di Dollari) e Zach Randolph (biennale da 24 milioni di Dollari). George Hill viene da una stagione ottima con Utah, dove ha viaggiato con medie di alto livello (16.9 punti, 4.2 assist e 3.4 rimbalzi di media) e dove ha dimostrato una grande maturità in campo. Maturità ed esperienza che anche Randolph porterà al servizio della squadra e dei giovani, aldilà delle sue medie e dei suoi minuti, potrà essere un mentore. Non contenti i Kings hanno voluto dare ancora più esperienza e profondità alla panchina ingaggiando Vince Carter. Vincredible certo non devo presentarvelo io, ma nell’ultima stagione a Memphis ha dimostrato di aver capito che il suo fisico non è più quello degli anni d’oro, e che la sua intelligenza cestistica puó essere messa a servizio della squadra in modo intelligente; sicuramente come Randolph potrà essere un esempio per chi è appena approdato in NBA.
Si aggiunge in questa stagione anche Bogdan Bogdanovic, giocatore del 1992 che ha giocato lo scorso anno al Fenerbahce dove ha vinto l’Eurolega e dimostrato di essere uno dei talenti più cristallini di tutto il basket Europeo. Ovviamente il salto in NBA non sarà facilissimo, ma é comunque un giocatore che ha già calcato palcoscenici importanti e a Sacramento potrà giocare senza troppe pressioni.
Galloway ed Evans che fine hanno fatto? Sacramento è riuscita a liberarsi anche di questi due giocatori, che non sarebbero rientrati nel nuovo progetto.
Galloway dopo essere uscito dal contratto si è accasato ai Detroit Pistons, mentre Evans ha firmato per un anno con i Memphis Grizzlies.
Cinque mesi dopo, la trade fatta dai Kings sotto la guida di Divac, non sembra più così folle. Grazie al Draft e alle mosse di mercato fatte, Sacramento sembra aver costruito in poco tempo una squadra intrigante, dotata di un mix tra talento, esperienza e gioventù. Un roster che sotto la guida di un allenatore di ottimo livello come David Joerger, potrebbe fare una stagione sorprendente nella Western Conference.
Il quintetto dei Sacramento Kings della prossima stagione? Potrebbe essere composto da: Hill, Hield, Temple, Labissiere e Randolph. Pronti a uscire dalla panychina Fox, Jackson, Bogdanovic , Carter e Cauley-Stein, darebbero una profondità al roster di alto livello.
Matteo Corradi

