Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsIsaiah Thomas alla corte di LeBron: come cambiano i Cavaliers

Isaiah Thomas alla corte di LeBron: come cambiano i Cavaliers

di Marco Tarantino
Celtics e Cavaliers

In Ohio è tempo di cambiare, era arrivato il momento di cambiare dalle ultime finals NBA, dopo che i Warriors hanno spazzato via le resistenze di LeBron James e dei Cleveland Cavaliers, facili vincitori della loro conference.

In Ohio sono arrivati come detto Isaiah Thomas, Crowder, Ante Zizic, e la scelta al primo giro dei Brooklyn Nets della prossima stagione, a fare il percorso inverso è stato invece Kyrie Irving.

Come cambia il quintetto dei Cleveland Cavaliers?

Con Crowder, Isaiah Thomas, ma anche Zizic, Derrick Rose, Jeff Green, Osman, Calderon, cambia molto la franchigia dell’Ohio: i Cavaliers mutano pelle come hanno fatto in questa estate i Boston Celtics. 

Possibile starting five: Thomas-Jr Smith-Lebron-Kevin Love-Tristan Thompson. Six man? Crowder/Derrick Rose

Cosa cambia con Thomas? Difensivamente poco o nulla, l’apporto di Thomas e quello di Kyrie Irving sono molto simili nella metà campo difensiva mentre offensivamente andrà analizzata la gestione dei possessi che verrà divisa tra James e Thomas. Il nuovo arrivato è uno scorer eccezionale come il nuovo Celtic, Kyrie.

Effetto Crowder: Il ragazzo abbina una ottima fase difensiva ad una efficienza anche dal tiro da tre punti, una peculiarità che non ha invece Korver, uno specialista del tiro da tre ma che lascia molto a desiderare nella fase difensiva. Con lui in uno scontro ipotetico contro KD, contro i Warriors, i Cavaliers possono schierare un quintetto basso senza perdere troppa fisicità viste le grandi doti dell’ex numero 99 dei Boston Celtics.

La scelta al draft: Come se non bastasse i Cavaliers hanno avuto anche un “paracadute” ad una eventuale partenza di LeBron James (che ha una player option sul prossimo anno di contratto) durante la free agency del 2018. La scelta al primo giro dei Brooklyn Nets garantisce grandi possibilità di pescare un giocatore di altissimo livello, visti i profili di giocatori che sono pronti ad entrare nel draft che si svolgerà tra un anno. Insomma, i Cavaliers ne escono sicuramente rafforzati difensivamente e nelle rotazioni, perdono qualcosa nell’intesa tra Kyrie e LeBron James, ma acquisiscono un giocatore come Thomas che avrà il dente avvelenato contro la sua ex squadre e che vuole continuare a dimostrare a tutti che la sua altezza non è un freno alle ambizioni di vittoria del team.

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