Continua l’avvicinamento alla stagione cestistica 2024-2025 e l’Olimpia Milano ha cambiato di molto il proprio roster, visto che ci sono ben otto nuovi giocatori alla corte di coach Ettore Messina. Sono tante le partenze, a cominciare dall’ex capitano Nicolò Melli, senza dubbio la più pesante, oltre a quelle di Devon Hall, Shabazz Napier e Kyle Hines, che ha annunciato il suo ritiro dal basket giocato. La formazione milanese cercherà dunque di continuare il proprio dominio italiano, senza dimenticare l’EuroLeague, competizione in cui ambisce a ritrovare i playoff, dando il via all’inizio di un nuovo ciclo.
Il roster dell’Olimpia Milano 2024 2025
- Playmaker: Nenad Dimitrijevic, Leandro Bolmaro, Diego Flaccadori
- Guardie: Stefano Tonut, Armoni Brooks, Giordano Bortolani
- Ali piccole: Shavon Shields, Fabien Causeur
- Ali grandi: Nikola Mirotic, Zach LeDay, Giampaolo Ricci
- Centri: Josh Nebo, David McCormack, Ousmane Diop, Guglielmo Caruso
Olimpia Milano: i punti di forza e punti deboli del roster 2024 2025
L’Olimpia Milano rispetto alle versioni viste nelle ultime stagioni ha costruito un roster fisico, con giocatori atletici e potenti fisicamente anche nel reparto esterni. Un’altra differenza è la presenza di centri verticali, che prediligono il gioco interno e che attaccano bene le palle sopra al ferro, facendo valere la propria esplosività. Nelle ultime versioni del roster milanese siamo stati abituati a centri che aprissero il campo, soprattutto pensando a Johannes Voigtmann e Nicolò Melli, giocatori forse adattati nel ruolo di “5” ma che hanno spesso giocato in quella posizione. La squadra di coach Ettore Messina cercherà di correre molto più di quanto fatto nelle ultime stagioni, avendo giocatori anche tra i lunghi in grado di correre bene il campo in transizione.
Inoltre l’EA7 Emporio Armani Milano è improntata per fare la voce grossa a rimbalzo: Josh Nebo è stato il miglior rimbalzista della scorsa edizione di EuroLeague, David McCormack è un centro molto abile sotto ai due tabelloni, di conseguenza in area la squadra milanese proverà a farsi sentire. Non possiamo non nominare poi Nikola Mirotic e Shavon Shields: il montenegrino è chiamato a salire di tono rispetto a quanto fatto nella scorsa stagione, in cui ha fatto sì bene ma non quanto potrebbe fare lui. Il giocatore ex Barcellona ha dichiarato di voler essere ancor più leader, di conseguenza dovremo aspettarci un Mirotic formato MVP. Shavon Shields è invece diventato capitano della squadra, insieme a Pippo Ricci, di conseguenza è un’investitura importante nei confronti del giocatore da parte della società. Il vero obiettivo dell’ex Trento sarà quello di rimanere sano durante la stagione, non avendo molti infortuni a differenza delle ultime stagioni (come del resto è successo anche a Mirotic). Con le due stelle a pieno servizio, l’Olimpia Milano potrebbe fare bingo.
Tra i punti deboli troviamo senza dubbio la poca esperienza di alcuni giocatori a livello di EuroLeague: Nenad Dimitrijevic è esordiente, come del resto McCormack ed Armoni Brooks, quindi sono giocatori da testare al livello più alto del basket europeo. Sarà dunque da vedere come reagiranno all’impatto in EuroLeague, anche se le impressioni sono positive, soprattutto per i due esterni. Altro aspetto in cui la squadra milanese è carente è probabilmente il reparto guardie e la poca profondità nel ruolo di ala piccola: Stefano Tonut ha mostrato di essere un buon giocatore di contorno, Armoni Brooks è da valutare e Bortolani ha giocato poco e nulla in Eurolega. Di conseguenza, il reparto di guardie, che è uno dei più importanti a questo livello, è forse un’incognita, mentre in ala piccola non c’è un vero e proprio vice Shields, in quanto Causeur è principalmente una guardia. In caso di infortuni di Shields, la squadra milanese potrebbe andare in emergenza.
Infine qualche dubbio lo si potrebbe avere sulla pericolosità dal perimetro delle guardie milanesi: Dimitrijevic, Brooks e Causeur sembrano essere i migliori tiratori nei “piccoli” biancorossi, ma Tonut e Bolmaro sono abbastanza battezzabili, anche se comunque possono metterla. In uscita dai blocchi forse manca un giocatore alla Billy Baron, visto che anche Brooks è più un tiratore sugli scarichi rispetto che in uscita dai blocchi.
Le ambizioni dell’Olimpia Milano
L’Olimpia Milano in Italia, come sempre, parte per vincere qualunque competizione. Le avversarie sono comunque di alto livello, come la Virtus Bologna, o ottimo livello come Reyer Venezia, Germani Brescia e la mina vagante Trapani Shark, ma la squadra milanese è superiore a tutte queste squadre, tranne forse la Virtus Bologna che potrebbe giocarsela alla pari. Discorso diverso è invece in EuroLega, dove mai come quest’anno la squadra milanese parte con meno pressione addosso. Infatti nelle ultime stagioni, dopo aver centrato le Final Four nel 2021, la squadra milanese partiva sempre con l’obbligo di arrivare ai playoff, così non sarà quest’anno. La squadra di coach Messina infatti potrebbe partire dietro alle posizioni valide per i playoff, ma l’obiettivo dichiarato è comunque quello di riuscire a giocare la post-season.

