Home Basket femminileSpenta, opaca, vincente: la Reyer passa a San Martino all’overtime

Spenta, opaca, vincente: la Reyer passa a San Martino all’overtime

di Daniele Morbio
La Reyer vince all'ultimo a San Martino

Una partita brutta ma che frutta due punti ad una Reyer spenta, opaca ed imprecisa. San Martino se la gioca al meglio, mette un’energia incredibile, forza un overtime, vola sul +3 a 143″ dalla termine con possesso in mano ma non riesce a chiudere i conti complici due-tre ingenuità che contro una big vengono pagate a carissimo prezzo. Le fatiche di coppa per le oro-granata si fanno sentire, non tanto per il ko rimediato con Praga, quanto per un senso di stanchezza che è parso evidente. Le “Lupe” ci hanno provato senza mollare, ma vengono punite dai dettagli, forse anche oltre i propri demeriti difensivi ed offensivi. Che sia braccino del tennista o altro è difficile da dire.

Finisce 71-72 per le campionesse d’Italia, con il giallo del canestro finale di Stankovic che potrebbe essere viziato da uno sfondamento di Smalls in penetrazione: la sensazione è che l’americana commetta infrazione, ma la scelta arbitrale è stata diversa. Per la Reyer 24 di Kuier con 3 rimbalzi, 3 stoppate e 5 palle perse, 14 con 8 falli subiti di Smalls e 12 con 3 recuperi e 6 assist di una Villa davvero spettacolare in tanti momenti. Per le padrone di casa ce ne sono 17 con 6 rimbalzi di Simon, 12 di D’Alie, 14 di Robinson e 16 con 8 rimbalzi di una positiva Bickle.

La Reyer salva la pelle a San Martino: Stankovic e Pan decisive

La Reyer salva la pelle ed espugna San Martino all’ultimo possesso possibile ed immaginabile, con Stankovic brava a ricevere e concretizzare il lay-up del sorpasso su assalto centrale di Smalls che coglie impreparata la difesa delle Lupe. Nel complesso il successo lagunare è meritato visto che per 40′ su 45 le ospiti sono state in vantaggio non riuscendo mai ad “ammazzare” la partita, mentre la recriminazione più grande per le padrone di casa è certamente legata al fatto che per 2-3 volte negli ultimi 80″ il possesso è stato gettato alle ortiche: una volta con una persa+antisportivo deleteri e l’ultima con quella linea pestata da D’Alie che consegna di fatto i 2 punti alla squadra di Mazzon.

Se è vero che sembra esserci sfondamento di Smalls sull’ultimo possesso veneziano, è altrettanto evidente che la gestione dei possessi cruciali delle giallo-nere è stata davvero rivedibile: lucidità mancante o paura di azzannare la big? Nel finale alla fine esce tutta la testa della grande squadra, quella abituata a vincere, quella esperta, si vince anche così. Certo i rimpianti per le ragazze di Piazza sono giganteschi e non solo per la gestione finale degli attacchi, ma anche perché non ricapita spesso di giocare contro una formazione dal talento smisurato come la Reyer che tira 1/17 dall’arco e perde ben 23 palloni: il risultato poi porta i 2 punti in laguna e gli applausi alle “Lupe”, ma ora se ne fanno poco.

La partita è stata brutta in generale, molto spezzettata, con tantissimi errori (47 palle perse complessive) e con un’intensità da playoff che certamente la squadra di Piazza mette spesso in campo, mentre le oro-granata pur essendo in un buon momento devono carburare appieno ancora ed hanno alti e bassi da diverse giocatrici. Basti pensare che nella serata di oggi Stankovic è stata molto in difficoltà prima di realizzare il canestro che ha portato i 2 punti, così come Smalls aveva faticato ad entrare in partita prima di giocare un secondo tempo da protagonista. In una partita equilibrata decisa dagli episodi, alla fine esce a braccia alzate la squadra veneziana, con la difesa splendida di Pan come copertina: queste partite si vincono soprattutto con la testa.

GRANDE PROVA DI KUIER CONTRO SAN MARTINO

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