Home Basket femminileTitanica e da impazzire, una Reyer stellare vince a Saragozza!

Titanica e da impazzire, una Reyer stellare vince a Saragozza!

di Daniele Morbio
Colpaccio Reyer, Saragozza cade in casa

Una Reyer semplicemente pazzesca espugna con merito il campo di Saragozza e si conferma in testa al proprio raggruppamento: un vero capolavoro per la squadra di Mazzon, che gioca un match di intensità, qualità, carattere ed esecuzione clamorosi rimontando il -6 del 33′ e trovando le chiavi per aprire la difesa spagnola e punirla chirurgicamente. Un capolavoro che fa il paio con quello di una settimana fa in casa con Mersin, forse – se possibile – ancor più pesante, importante e complicato da mettere a segno: è davvero una grande vittoria

4 le giocatrici in doppia cifra per la Reyer, che ne ha 24 con 9 rimbalzi e 25 di valutazione da un’irresistibile Holmes, 18 con 7/10 dal campo da Mavunga, 11 con 3 recuperi da Charles e 10 con 4/4 dal campo da un’ottima Cubaj, decisiva nel finale nella metà campo difensiva. 3 da una Dojkic pasticciona, che ha il merito di realizzare la tripla più pesante della serata. Per Saragozza 16 di Fingall, 15 di Hempe, 11 di Gueye e 10 di Leite. Solo 5 per Pueyo, 9 per la veterana Ortiz, che sbaglia nel finale due liberi molto pesanti. Finisce 80-84.

Carattere, esecuzione e qualità: la Reyer passa a Saragozza

Una vittoria di titanio. La Reyer espugna il Pabellon Principe Felipe di Saragozza per la prima volta nella sua storia e resta imbattuta nel suo percorso europeo in ELW: un colpo pesantissimo, una vera impresa se pensiamo alla qualità del team aragonese ed al fatto che le bianco-rosse erano imbattute. Lo erano, prima di stasera, prima del capolavoro targato coach Mazzon e delle sue ragazze. Pesantissima la vittoria lagunare, con 4 giocatrici in doppia cifra ed una Holmes che è star assoluta, dominando la partita a tutto tondo.

A Venezia – probabilmente – oggi stanno festeggiando soprattutto i cardiologi: sotto 72-66 al 33′ la formazione oro-granata non si è disunita ed ha avuto la forza di rimettere la testa avanti, rispondendo poi colpo su colpo e mettendo mattoni pesanti come incudini nei due minuti finali. Semplicemente straordinaria l’esecuzione offensiva negli ultimi 180 secondi per una Reyer che ha mostrato di avere carattere, coraggio, qualità e tantissimi attributi: i siluri di Pasa e Dojkic sono la punta dell’iceberg, il canestro della staffa di Charles a 3″5 dalla sirena è l’immagine perfetta di una gestione pazzesca.

In una partita dove per larghi tratti gli attacchi hanno avuto la meglio e dove si sono avuti strappi da una parte e dall’altra, la differenza la fa l’applicazione difensiva di due ragazze che hanno meriti enormi: Cubaj con uno sfondamento subito e Santucci con un recupero che solo lei sa come ha concretizzato hanno fatto degli stop difensivi cruciali. Delle situazioni dove spiccano loro, ma è la grande capacità di ruotare al meglio, di leggere le azioni e di lavorare di squadra che ha fatto la differenza. Una prova maiuscola, concretizzata con percentuali eccellenti e ben 25 assist di squadra.

Le 17 palle perse sono un neo? Forse sì, ma quando contava quel tassametro si è fermato. I pick and pop per Cubaj (magistrale nell’aprirsi in punta e nel rollare a canestro), i roll per Mavunga, le giocate in palleggio di una Holmes sontuosa, si può parlare di tutto, ma la tripla in uscita dai blocchi di una Dojkic da 0/6 dal campo fino a quel momento al 39′ è la giocata che incenerisce le speranze aragonesi. Esecuzione, carattere, tanta qualità e l’idea di essere squadra coesa, compatta: questa Reyer può fare davvero paura. Parola del campo.

LA GIOIA DELLA REYER A SARAGOZZA

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