Home Basket femminileUna Reyer rimaneggiata controlla il match e batte il Geas

Una Reyer rimaneggiata controlla il match e batte il Geas

di Daniele Morbio
La Reyer batte il Geas nonostante l'emergenza

La grave emergenza non ferma la Reyer, che in stagione si conferma imbattuta tra le mura amiche battendo anche il Geas in un match che è stato sempre controllato dalle oro-granata, tra qualche alto e basso. Una partita equilibrata per due quarti prima della spallata, arrivata per mano di Holmes, quella tra le lagunari e le lombarde: all’intervallo il punteggio era sul 34-31. Partita non spettacolare, spezzettata in particolar modo in una ripresa dove l’arbitraggio è stato poco uniforme, con Venezia che non ha risentito delle assenze pesanti di Pan, Villa e Mavunga, se non in termini numerici e di rotazioni.

Si rialza dunque la squadra di Mazzon dopo il rovescio nel derby: 71-58 il finale al Taliercio contro le rosso-nere di coach Zanotti. In doppia cifra Dojkic con 19 punti e 4 recuperi, Holmes con 18 punti e Fassina con 12 per la Reyer, mentre il Geas ne ha 16 da Moore, 13 da Scott ed 11 dalla grande ex Kacerik. Mercoledì alle 19.30 torneranno in campo per l’ultima giornata del primo girone di ELW le lagunari, mentre le lombarde saranno impegnate giovedì 27 in casa del Sepsi Sic in EC. In campionato il prossimo turno sarà Reyer-Brixia e Geas-San Martino.

Dojkic e Holmes: la Reyer batte il Geas nonostante le assenze

La Reyer non sbaglia e riparte in campionato dopo il brutto ko nel derby: al Taliercio cade il Geas dopo una partita equilibrata solo nei primi due quarti. Vanno a strappi le due formazioni, probabilmente risentendo dello stop di due settimane causa nazionale: partenza decisa delle oro-granata che trovano la doppia cifra di vantaggio prima del rientro – non tardivo – delle lombarde, abili a sfruttare qualche palla persa di troppo delle padrone di casa. Al 10′ come poi al 20′ il vantaggio si attesta sul pieno possesso (+3).

La partenza del terzo quarto è determinante: presenza a rimbalzo, attenzione in difesa, impatto di Holmes. Tre fattori cruciali che segnano la fuga definitiva: le rosso-nere non hanno più la forza di rientrare in partita, sbagliano qualche tiro di troppo e non trovano le giuste contromisure alla fisicità e qualità della lunga ex Sassari, letale nell’aprirsi in pop e colpire con i piedi dietro l’arco. Nel primo tempo la grande partenza lagunare è stata targata Dojkic-Fassina: l’ex Schio ne ha realizzati 19 con 7/14 dal campo e 4 recuperi, mentre la guardia azzurra ne ha segnati 12 con 5 rimbalzi e tanta presenza.

La difesa targata Cubaj-Nicolodi è la chiave di volta del match: le due azzurre hanno messo insieme una prova non strabiliante in termini di punti realizzati, ma l’efficacia nella metà campo difensiva va ben oltre le statistiche leggibili online. Show difensivi, 1vs1 tenuti al meglio, intelligenza nel mettere il corpo al momento giusto e tanta pressione non solo sul pallone: Venezia riparte dalle sue colonne, dalle sue certezze per ritrovare i due punti in campionato. I numeri della lunga che in estate ha vinto il bronzo con la nazionale sono chiari: 5 punti, 9 rimbalzi, 1 stoppata, 3 assist e 16 di valutazione. Presenza silenziosa.

OTTIMA PRESTAZIONE DI NICOLODI IN FASE DIFENSIVA

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