Tutto quello che c’è da sapere del basket americano qui su NBA Passion con news, approfondimenti, il mercato NBA, le partite, gli spunti, i giocatori ed i pronostici.
Le parole, le dichiarazioni, gli aneddoti, curiosità, rubriche, racconti, ma anche mercato ovviamente, pronostici sul basket americano, betting, statistiche. Tutto il basket americano a 360° arrivando fino agli approfondimenti.
Restate collegati per vedere lo spettacolo della palla a spicchi: vi terremo compagnia con news, approfondimenti sia scritti che video attraverso il nostro canale Youtube Ufficiale NBA Passion. Tratteremo di tutti i grandi temi, dei grandi giocatori da LeBron James a Kevin Durant passando per quelli del passato come Jordan, Kobe, Magic, Pierce, Garnett senza dimenticare nessuno.
La regular season, i playoffs e tutto lo spettacolo dalle franchigie ad Est: la divisione in Division
- Atlantinc Division: Boston Celtics, Brooklyn Nets, New York Knicks, Philadelphia Sixers e Toronto Raptors
- Central Division: Chicago Bulls, Cleveland Cavaliers, Detroit Pistons, Indiana Pacers e Milwaukee Bucks
- Southeast Division: Atlanta Hawks, Charlotte Hornets, Miami Heat, Orlando Magic e Washington Wizards.
E ad Ovest invece le squadre delle tre division sono:
- Northwest Division: Denver Nuggets, Minnesota Timberwolves, Oklahoma City Thunder, Portland Trail Blazers e Utah Jazz
- Pacific Division: Golden State Warriors, Los Angeles Clippers, Los Angeles Lakers, Phoenix Suns e Sacramento Kings
- Southwest Division: Dallas Mavericks, Houston Rockets, Memphis Grizzlies, New Orleans Pelicans e San Antonio Spurs





ma a volte tutto quel periodo, in certi momenti, non era per niente divertente” e continua: “Penso che ora sono al punto in cui voglio semplicemente godermi le partite. Una volta che vinci tre titoli e diventi così famoso, devi per forza avere una motivazione forte per cui continuare a giocare. E io voglio essere in grado di giocare per i miei compagni e semplicemente godermi le partite”. Parole che suonano sincere, come sempre è stato Dwyane Wade. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea. Perché? Perché Wade e compagni non riuscivano a divertirsi? Sarà stata la troppa pressione addosso? I più maliziosi potrebbero pensare che sia stata la presenza troppo ingombrante di LeBron James? A spiegarci meglio il quadro della situazione è lo stesso Wade:”Non so di cosa si sia trattato con certezza, so solo che ora stiamo meglio, siamo più liberi. Non sto dicendo ‘Oh, sono contento che questa persona ci abbia lasciato’ è più come dire ’Ok, è una sfida’”.







infortuni che gli hanno fatto saltare ben 37 partite di Regular Season e terminata con delle prestazioni ai Playoffs che hanno smentito anche i più critici (basti pensare alla tripla-doppia rifilata ai San Antonio Spurs). Le parole di Brooks, potrebbero certamente dare qualche fastidio a gente come Paul o Rondo, ma l’intento è chiaro. I Thunder, nella figura di Westbrook in questo caso, non possono più sbagliare. Non sono più gli outsiders che possono arrivare lontano come nel caso della stagione 2011-2012. Non sono più una squadra da finale di conference e nulla più. No, nessuno può più pensarlo. E i primi a dover avere ben impresso questo concetto in mente, devono essere proprio Westbrook & co.