Possiamo dire che, le recenti dichiarazioni di Brooks, giocando un pò con le parole, sono come un “fulmine” a ciel sereno. Almeno questa sembra essere l’impressione data.
Scott Brooks, alla settima stagione da Head Coach dei Thunder, è conosciuto dagli addetti Nba e non, per essere una persona alquanto pacata. Questa volta invece non usa mezzi termini per esprimere il proprio concetto: “Credo che Westbrook sia la migliore Point Guard al mondo. Ho visto tutti i suoi allenamenti e ogni sua partita, il tempo che sta passando a migliorarsi lo sta rendendo la migliore guardia nel basket”. Parole che devono interpretate come un’investitura pesante nei confronti di Westbrook verso lo spogliatoio della franchigia dell’Oklahoma. Il Playmaker originario della California è reduce da una stagione di alti e bassi, condizionata inizialmente da alcune prestazioni veramente deludenti, continuata con alcuni
infortuni che gli hanno fatto saltare ben 37 partite di Regular Season e terminata con delle prestazioni ai Playoffs che hanno smentito anche i più critici (basti pensare alla tripla-doppia rifilata ai San Antonio Spurs). Le parole di Brooks, potrebbero certamente dare qualche fastidio a gente come Paul o Rondo, ma l’intento è chiaro. I Thunder, nella figura di Westbrook in questo caso, non possono più sbagliare. Non sono più gli outsiders che possono arrivare lontano come nel caso della stagione 2011-2012. Non sono più una squadra da finale di conference e nulla più. No, nessuno può più pensarlo. E i primi a dover avere ben impresso questo concetto in mente, devono essere proprio Westbrook & co.
Gli anni passano, le stagioni pure e in Oklahoma non sono ancora riusciti a vincere il titolo Nba che inseguono ormai da 4 anni. Questa stagione è vietato fallire. Scott Brooks lo sa. Quest’anno si punta decisi alle Finals e non basta parteciparvi. I Thunder hanno l’obbligo di vincere.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino

