fbpx

Una piccola rivoluzione per ricominciare da capo, per cercare finalmente di risalire la china passo dopo passo. Il percorso sarà impervio e ricco di insidie, incognite e avversari tosti da affrontare: il nuovo corso dei Brooklyn Nets targato Kenny Atkinson (head coach) e Sean Marks (general manager) è pronto per toccare il parquet, dopo un’estate abbastanza movimentata. Hanno infatti lasciato la Grande Mela Thaddeus Young, Jarrett Jack, Wayne Ellington e Willie Reed, mentre sono approdati Isaiah Whitehead, Anthony Bennett, Trevor Booker, Randy Foye, Justin Hamilton, Jeremy Lin, Luis Scola,  Greivis Vasquez e Caris LeVert. Muta di conseguenza il quintetto, che dovrebbe essere il seguente: Lin-Hollis-Jefferson-Bogdanovic-Booker-Lopez.

 I CAMBIAMENTI DI GIOCO

Kenny Atkinson, head coach dei Brooklyn Nets.

Kenny Atkinson, head coach dei Brooklyn Nets.

Con il roster a disposizione Atkinson potrà praticare una pallacanestro variegata, aperta a diversi stili. Le chiavi della squadra verranno affidate a Lin, che ha scelto di lasciare l’isola felice di Charlotte, dove sembrava aver trovato l’equilibrio perfetto, per sposare la causa della franchigia di Mikhail Prokhorov. Proprio con la casacca degli Hornets il play di origine taiwanesi ha dimostrato di essere un giocatore in grado di rendere al meglio uscendo dalla panchina, con un un minutaggio calibrato: riuscirà a prendere per mano i compagni e guidarli? Di sicuro dovrà creare l’affinità con il vero leader tecnico del team, Brook Lopez, punto di riferimento in area con il quale lo stesso Lin potrà adottare spesso il pick and roll.

Accanto al centro presumibilmente ci sarà Booker, pronto a far sportellate con gli avversari e a garantire fisicitàrimbalzi. Luis Scola dovrebbe essere il primo ricambio nel frontcourt: l’età avanza per l’argentino, che sarà utile per allargare il campo col suo range di tiro e per creare spaziature. La mina vagante del reparto si chiama Anthony Bennett, ex prima scelta del draft alla ricerca di un riscatto che appare lontano.

A garantire diverse soluzioni offensive dovrà essere Bojan Bogdanovic, reduce da ottime performance disputate con la Croazia alle ultime Olimpiadi. Lo swingman, col suo arsenale ben fornito, potrà portare una bella dose di punti (nella scorsa stagione ha totalizzato una media di 11.2) in diverse situazioni, facendosi trovare sugli scarichi o tentando la soluzione personale. Hollis-Jefferson dovrà invece garantire atletismo e difesa (soprattutto sul perimetro): la guardia al suo secondo anno nella lega può ancora crescere divenendo un role player in grado di essere un punto cardine del sistema di gioco.

Sistema che sarà oggetto a cambiamenti, a seconda delle rotazioni: facile pensare ad un assetto con la doppia point guard tenendo conto della presenza di Randy Foye e Greivis Vazquez; LeVert invece potrebbe essere quel tiratore che alimenterebbe la linfa dell’attacco a partita in corso.

PREVISIONI BROOKLYN NETS

Atkinson non ha di certo la bacchetta magica per ribaltare in fretta le cose. I Nets sono praticamente un cantiere aperto perenne dove i lavori in corso dureranno ancora a lungo. Dato il valore del materiale in possesso dell’allenatore, la squadra navigherà nei bassifondi della Eastern Conference, arrivando ad occupare una delle ultime due/tre caselle della graduatoria. Nessuna aspirazione dunque, se non quella di dare un’anima convincente ad un gruppo per poi puntare le proprie fiches sulla free agency, sfruttando l‘innalzamento del salary cap. Il non possedere prime scelte per il draft 2017 non lascia spazio ad alternative (salvo imbastire trade per acquisirle).

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi