Cleveland affonda in gara 1 contro i Knicks per 115-104, e complice un’approssimativa fase difensiva di Harden, spreca un vantaggio di 22 punti durante l’ultimo quarto, capitolando all’overtime. Eppure Kenny Atkinson difende il suo numero 13, definendolo “uno dei migliori difensori dei Cavs“.
Dietro le parole del coach dei Cavaliers c’è la voglia di tenere il morale alto dato che la serie contro New York è appena iniziata. Inoltre, a parziale discolpa del barbuto veterano, a causa degli switch difensivi il compito di Harden è stato quello di limitare nel momento cruciale della partita Jalen Brunson, spesso chiamato Captain Clutch e tra i migliori della lega nell’uno contro uno offensivo.
Se la difesa di Harden è stata d’aiuto ai Cavs per superare le due serie precedenti contro Raptors e Pistons, in quest’occasione le statistiche lo inchiodano, con un clamoroso 1.9 punti per possesso quando Brunson e compagni hanno giocato in isolamento su The Beard tra ultimo quarto e overtime. “I Knicks lo sfruttano” e “La mancanza della difesa di Harden” sono solo alcuni dei titoli dei giornali sportivi d’oltreoceano in merito alla fase difensiva del 13 di Cleveland, definita a più riprese “patetica” e “atroce”.
Nel bilancio della rocambolesca sconfitta dei Cavaliers assumono certamente un peso anche le letture di coach Atkinson, colpevolmente in ritardo nel chiamare due timeout, il primo quando ormai i Knicks erano passati dal -22 al -5 e il secondo addirittura con i newyorkesi in vantaggio di 9 punti. Se la fase difensiva di Harden è stata caratterizzata da grande passività, lo stesso si può dire dell’atteggiamento di Atkinson, sia nella gestione dei timeout che nell’insistere sul suo numero 13, non sostituito neanche quando in evidente difficoltà su Brunson.
Nulla è perduto per Cleveland, nonostante lo svantaggio. Sarà interessante scoprire se ci saranno cambiamenti nell’approccio difensivo dei Cavs in generale e nell’intensità di Harden in gara 2, in programma per venerdi alle 02.00, orario italiano.

