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I Chicago Bulls vicini alla scelta del nuovo coach: quattro i favoriti per la panchina

di Giovanni Oriolo

Dopo il licenziamento di Jim Boylen Arturas Karnisovas e Marc Eversley si sono messi alla ricerca di un nuovo coach per i Chicago Bulls.

A un mese di distanza e un primo giro di colloqui la lista del front office per il prossimo allenatore si è sensibilmente ridotta, ma non è stata ancora presa la scelta decisiva. Stando a quanto riportato da Kurt Helin di NBCSport.com la squadra ha ancora tempo prima della ripresa degli allenamenti, ma vorrebbe arrivare a una decisione a breve così da poter iniziare a lavorare sul mercato.

In casa Chicago Bulls restringono il cerchio: Unseld, Udoka, Ham e Atkinson i favoriti come nuovo head coach

A confermare la notizia, su Twitter, ci ha pensato il solito Shams Charania di The Athletic. Il quale ha anche fatto i nomi dei favoriti a diventare il prossimo head coach della franchigia dell’Illinois:

“I Bulls si stanno restringendo la cerchia dei papabili al ruolo di allenatore. A breve inizierà il secondo giro di interviste ai candidati rimasti sulla lista del front office. Stando alle voci provenienti da Chicago i favoriti sono: l’assistente dei Denver Nuggets Wes Unseld Jr., l’assistente dei Philadelphia 76ers Ime Udoka, l’assistente dei Milwaukee Bucks Darvin Ham e l’ex coach dei Brooklyn Nets Kenny Atkinson”.

Atkinson ha senza dubbio un curriculum migliore e una conoscenza maggiore del ruolo. Però gli altri tre sono ritenuti, da collegi ed esperti, tra i migliori assistenti della lega. Il nome più caldo nelle ultime sembra essere quello di Wes Unseld Jr., soprattutto visto il lavoro che sta facendo nella bolla con i Nuggets sotto la guida di Michael Malone.

Dal ruolo di Markkanen ai possibili addii di Young e Dunn. Ecco i grattacapi del futuro head coach dei Bulls

Chiunque arriverà alla corte del patron Jerry Michael Reinsdorf dovrà come prima cosa capire quali tra i tanti giovani presenti nel roster potrà far parte del loro progetto e chi no.

I vari Zach LaVine, Lauri Markkanen, Coby White, Wendell Carter e Daniel Gafford non dovrebbero rimanere tutti. E se rimangono tutti riuscirà a dare a tutti il giusto spazio? In seconda battuta ci saranno da gestire le partenze, con due giocatori chiave in fase difensiva come Thaddeus Young e Khris Dunn che sembrano voler salutare Chicago e il dilemma Otto Porter (tanti dubbi e un contratto da All-Star, quale non è) è tutto tranne che semplice da sbrogliare.

Tornando ai giovani molto del futuro della franchigia passerà dalla crescita di White (presente nel secondo quintetto rookie) e dalla salute di Markkanen (che dopo una prima stagione di alto livello è sempre stato alle prese con infortuni e giocato fuori ruolo).

Quest’anno sarà soprattutto chiave per capire se il finlandese può essere la stella della franchigia e se la sua intesa con LaVine può far tornare i Bulls ai playoffs. Toccherà, quindi, al nuovo coach prendere importanti decisioni e sfruttare le potenzialità dei suoi giocatori più di quanto fatto dai predecessori.

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