Nella notte del draft 2022, che ha visto l’ala grande italo-statunitense Paolo Banchero essere selezionato con la prima chiamata dagli Orlando Magic, gli Charlotte Hornets hanno sfruttato le loro scelte per selezionare Jalen Duren, centro ceduto poi ai Detroit Pistons, Mark Williams, centro in uscita da Duke e Bryce McGowens, guardia in arrivo da Nebraska. Ma se il draft ha portato diversi talenti a Charlotte, si è arenata la possibilità di avere Kenny Atkinson, allenatore in seconda dei Golden State Warriors, nei panni di head coach della franchigia di Michael Jordan.
La decisione di Atkinson di restare con la franchigia campione NBA, vede il GM Kupchak deluso da questa situazione. Lo stesso ha dichiarato a AP: “Sono deluso ma ci stiamo muovendo, non posso dire quando avremo un nuovo allenatore. Non voglio dire una settimana o due settimane o due giorni. Non voglio dirlo. Abbiamo passato molto tempo a esaminare i candidati, assicurandoci di essere d’accordo su molti punti. Non abbiamo mai sentito il bisogno di affrettare questo processo”.
Kupchak ha poi aggiunto: “Anche Kerr ai suoi tempi aveva rinunciato alla panchina dei Knicks per Golden State (…) per cui è posibbile che lui e Atkinson si siano parlati e si siano detti: forse funzionerà allo stesso modo anche per te…”. Atkinson non ha ancora commentato il sui dietrofront dall’accordo con gli Hornets. Tuttavia, Kerr ha detto che Atkinson ha rifiutato il lavoro perché non voleva far muovere di nuovo la sua famiglia.
Charlotte ha licenziato James Borrego il 22 aprile dopo aver totalizzato un record di 138-163 in quattro stagioni nei panni di head coach. Charlotte non partecipa ai playoffs dalla stagione 2015\16 e non supera il primo turno da più di 20 anni. Gli Hornets hanno chiuso 43-39 la scorsa stagione e sono stati battuti nel torneo play-in dagli Atlanta Hawks. Atkinson sarebbe potuto essere l’uomo giusto per risollevare gli Hornets?

