Le sorprendenti e burrascose dimissioni di coach Scott Skiles hanno lasciato il segno in Florida ma, allo stesso tempo, sono state repentinamente archiviate. Sì, perchè agli ambiziosi Orlando Magic ci è voluto uno schiocco di dita per trovare il nuovo condottiero, che ha tra l’altro voluto fortemente l’incarico: sarà Frank Vogel il nuovo condottiero di uno dei manipoli più interessanti e futuribili della NBA.
L’allenatore arriva dopo l’esperienza al comando degli Indiana Pacers, durata cinque anni e mezzo, in cui ha racimolato un record complessivo di 250 vittorie e 181 sconfitte. Il massimo risultato raggiunto con Paul George e compagnia cantante è stato l’approdo alle Eastern Conference Finals (in entrambe occasioni è arrivata la sconfitta per mano dei Miami Heat). Le voci tentatrici arrivate dal team sono state troppo forti, tanto che il nativo di Wildwood ha respinto le avances di New York Knicks e Memphis Grizzlies.

Frank Vogel, il nuovo head coach degli Orlando Magic.
Il front office ha fatto una scelta piuttosto azzeccata, in quanto lo stesso Vogel rappresenta uno dei coach più esperti e meticolosi di tutta la lega, il cui lavoro spesso non è stato soggetto di elogi urlati ai quattro venti. I Magic, con il suo lavoro, si appresteranno a cambiar radicalmente pelle: in tal senso un significativo upgrade dovrebbe riguardare la retroguardia, un vero tallone d’Achille per la squadra dato il defensive rating da 106.8 punti concessi ogni 100 possessi.
Infatti il caro vecchio marchio di fabbrica di Vogel è chiamato smashmouth basketball, una stile di gioco improntato in maniera prevalente su una difesa arcigna, intesa e molto fisica. In un’epoca dove lo small ball fa tendenza con i suoi ritmi alti e i tanti tiri dal perimetro, l’ex coach dei Pacers non ha voluto disfare la ‘sua’ pallacanestro più vecchia scuola, con due lunghi puri in quintetto e non esteticamente bella da vedere ma comunque efficace a suo modo (uno dei motivi che per altro ha portato Larry Bird a non confermarlo). L’assetto che ha aperto un ciclo ad Indianapolis verrà reintrodotto ad Orlando. L’auspicio è con il suo playbook pieno di migliaia di schemi ad hoc possa apportare dei miglioramenti significativi come successo coi Pacers: basta vedere cosa è riuscito a fare Roy Hibbert con i suoi accorgimenti, con i quali il centro è riuscito ad imporsi (in passato) come uno dei rim protector più affidabili della lega. Difendere in maniera opprimente, sui pick and roll o coi cambi, concedere quantomeno possibile agli avversari addormentando la loro manovra e compiendo i movimenti studiati a tavolino saranno i primi diktat per questo gruppo, da cui si può trarre qualcosa in più. Tra gli altri pregi di Vogel c’è quello di saper imprimere ai suoi giocatori una mentalità combattiva, da duri a morire, che aiuta il singolo ad estrarre tutto il suo potenziale. Facile al proposito fare riferimento al Lance Stephenson in versione Born Ready, che salì alla ribalta per le sue prestazioni non indifferenti dalla panca.
Il roster dei Magic è giovane, pieno di talenti grezzi da affinare. Ci si aspetta un salto di qualità di Nikola Vucevic, centro dalle buone qualità offensive ma con un rendimento nelle retrovie da rivedere; Victor Oladipo ed Elfrid Payton potranno crescere dal punto di vista tattico grazie anche al loro talento precoce, mentre c’è da aspettarsi un possibile riscatto di Mario Hezonja, finora oggetto misterioso della franchigia. La dirigenza dovrà costruire la squadra a seconda dei dettami dell’allenatore, aggiungendo magari qualche elemento d’esperienza che possa dare una mano dal punto di vista psicologico allo spogliatoio. Ma non solo. Urgono anche rinforzi con punti nelle mani, in quanto bisogna preoccuparsi assolutamente anche dell’attacco. Confermare Evan Fournier, che sarà restricted free agent, può essere già un punto di partenza. Servono scelte oculate e adatte al contesto.
Ecco la situazione salariale dei Magic.
Insomma, le sensazioni sono positive, le prospettive sono rosee: una volta che i meccanismi saranno assimilati, i Magic targati Vogel saranno pronti a fare il prossimo passo, quello definitivo. Rigorosamente in salsa smashmouth.

