Gli ottavi di finale di Eurobasket 2022 continuano, con la Serbia che sfida l‘Italia nella penultima sfida di domenica 11 settembre. La squadra guidata da Nikola Jokic ha concluso il suo girone al primo posto con 5 vittorie in altrettante partite, mentre l’Italia al quarto posto con tre vittorie e due sconfitte nel girone C. Dopo la sfida tra Finlandia e Croazia, match che ha visto un Lauri Markkanen in grande spolvero, è dunque tempo di Serbia-Italia. Da ricordare che la Serbia dovrà fare a meno di Nemanja Nedovic, giocatore che ha terminato anzitempo il suo torneo.
Serbia-Italia, l’analisi del match di Eurobasket 2022
Inizio difficile per l’Italia, che vede i serbi andare subito in vantaggio in doppia cifra, grazie ad una grande precisione dal tiro dall’arco e tanti tiri liberi in favore della Serbia. La presenza di Nikola Jokic e compagni a rimbalzo è veramente difficile da contrastare per gli Azzurri, che soprattutto a rimbalzo difensivo vanno in difficoltà contro i giganti serbi. Infatti, soltanto nei primi 20′ la Serbia ha catturato ben 9 rimbalzi in attacco, cosa che non può accadere se l’Italia vuole avere chance di vittoria. Inoltre, nel primo tempo la Serbia ha tirato 16/17 dalla lunetta, complici ben tre falli tecnici fischiati contro gli Azzurri, contro il misero 5/7 dell’Italia.
Nonostante una grande Serbia, l’Italia nel primo tempo è riuscita a mantenere una buona lucidità offensiva, muovendo la difesa avversaria, attaccando spesso Jokic grazie ad un sontuoso Melli, creando sempre ottimi tiri. Si spiega così il 51-45 alla sirena dell’intervallo lungo.
Il secondo tempo continua ad essere una lotta, specialmente per la nazionale italiana, che lotta cestisticamente parlando contro una squadra più forte, più grossa e più talentuosa. Ma il copione cambia: nella seconda metà di gara i ragazzi di coach Pozzecco, espulso a metà terzo quarto, sono i padroni assoluto del campo, grazie ad una metà campo difensiva straordinaria e frangenti di partita offensivamente parlando meravigliosi.
Gli ultimi 15 minuti di gioco hanno visto il romanticismo sportivo incrociare la strada degli Azzurri: dopo l’espulsione di Pozzecco, è proprio Marco Spissu a salire in cattedra con tre triple consecutive ed una serie di difese commoventi su Vasilije Micic, MVP di Eurolega. Quello Spissu che è probabilmente il pupillo del coach italiano, se ce n’è uno. Le percentuali dall’arco sono salite per l’Italia, ma è salita soprattutto la fase difensiva italiana, che ha letteralmente cancellato dal campo i gregari serbi, compreso però il secondo violino Micic. Lo stesso Jokic, pur continuando a segnare canestri, è calato notevolmente di rendimento, anche e soprattutto sotto il punto di vista mentale.
A fine partita il referto dice ben 16 triple segnate, esattamente ciò di cui avevamo bisogno per superare una squadra che, nonostante la sconfitta, resta più forte dell’Italia. Ma lo sport è questo: non vince sempre il più forte. L’Italia batte la Serbia col punteggio di 86-94 e sfiderà la Francia ai quarti di finale. Sì, ancora loro, dopo la sfida nei Giochi di Tokyo.
Dal punto di vista individuale troviamo due assoluti protagonisti per l’Italia: Marco Spissu, autore di 22 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, oltre ad un altrettanto sontuoso Nicolò Melli, che ha fatto registrare 21 punti, 6 rimbalzi, 4 assist, 2 stoppate ed una serie di difese da antologia su Micic, Jokic e tutti gli altri giocatori serbi. Per la Serbia non bastano i 32 punti e 13 rimbalzi di Nikola Jokic.
Il tabellino statistico del match
Parziali singoli quarti: 28-20; 23-25; 17-21; 18-28.
Parziali progressivi: 28-20; 51-45; 68-66; 86-94.
Serbia: D.Davidovac, V.Marinkovic 8, N.Kalinic 12, V.Lucic 8, D.Ristic n.e, N.Jokic 32, N.Nedovic n.e, M.Jakodic-Kuridza 6, V.Micic 16, M.Guduric 2, O.Jaramaz, N.Milutinov 2. Coach: Svetislav Pesic.
Italia: M.Spissu 22, N.Mannion 2, P.Biligha, S.Tonut 5, N.Melli 21, S.Fontecchio 19, A.Tessitori n.e, G.Ricci 2, T.Baldasso n.e, A.Polonara 16, A.Pajola 1, L.Datome 6. Coach: Gianmarco Pozzecco.
MVP NBAPassion: Marco Spissu.

