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Euroleague Preview: Fenerbahce Ulker- Panathinaikos BC

di Nicola Garzarella
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Tornano i playoff di Eurolega e quindi ecco di nuovo scontrarsi Fenerbahce e Panathinaikos. Alla “Ulker Sports Arena” il match è ad altissima tensione; il Fener vincendo chiuderebbe la serie operando un clamoroso “sweep”, il Pana deve vincere per avere ancora un lumicino di speranza.

In pochi potevano predire ciò che si sta materializzando sotto i nostri occhi. Il Fenerbahce dopo una regular season altalenate sta letteralmente dominando questo turno di playoff. La squadra di Obradovic è stata impeccabile nelle due gare di OAKA; ora bisogna chiudere la serie ad Istanbul e guardare avanti. Il Panathinaikos ha avuto un tracollo che in pochi potevano prevedere. La squadra greca ha vissuto il trend opposto dei turchi: RS esaltante, playoff disastrosi. Oggi quella che attende gli ellenici è una mission-impossible; i turchi sono motivati e non molleranno nulla. Il Pana deve vincere per poter continuare a sperare.

Il match sarà trasmesso su SKY SPORT PLUS HD, canale 205 di SKY a partire dalle ore 19:40. Per questa partita abbiamo chiesto a Carlofilippo Vardelli e Nicola Garzarella di presentarci la gara riassumendo la serie. Vediamo cosa è uscito fuori.

FENERBAHCE, UNO SWEEP PER SOGNARE

Bogdan Bogdanovic con la maglia del Fenerbahce

Cosa ha funzionato?

Che il Pana avesse un’altra faccia rispetto a gara1, diciamo che quasi non era quotato. Che il Fener riuscisse a segnarne 80 e a tenere i propri avversari a 75 (media stagionale), beh devo dire che è stata una piacevole sorpresa. Piacevole  è stata la conseguente seconda vittoria dei turchi, nella bolgia di OAKA. Ora sul 2-0, il Pana è veramente spalle al muro. Perciò in breve, per il Fenerbahce ha funzionato ancora quasi tutto.

Chiavi tattiche

Inizialmente il Pana l’ha messa da 3;  Obradovic è stato costretto a variare tanti quintetti, per trovare una soluzione all’avvio turbo dei verdi. C’è stato tanto spazio per Datome e Kalinic da 4, con qualche incursione di Antic, che non ha sfigurato anche fuori dall’area. Una volta scese le percentuali e salito in cattedra Bogdanovic che ha segnato da ogni posizione; complice anche la rotazione dei quintetti, il Pana è andato in grossissima difficoltà. Nei pnr, dove veniva coinvolto Udoh, il Fener andava sistematicamente a bersaglio prendendo una marea di rimbalzi in attacco. Rimbalzi che arrivavano, grazie ai mancati aiuti dal lato debole e dai lunghi in maglia verde, che venivano attratti fuori dall’area.

Finita la sfuriata di James, il Fener si è rimesso ad attaccare con giudizio (18 assist totali), dopo aver perso la bussola per 3-4 minuti e complice il solito intestardirsi di James, nel fare tutto da solo e il rientro di un Bogdanovic mostruoso, ha condannato un Pana tanto voglioso, quanto distratto.

Cosa c’è da migliorare?

Bogdan-Bogdanovic

Bogdanovic in maglia Fenerbahce che esulta dopo una tripla

Siamo alla solita domanda. C’è poco. Un’altra difesa da 75 o meno e la serie finirà. Il Pana è spalle al muro, non può fare errori. Se li farà, un Bogdanovic del genere, accompagnato da almeno 2-3 compagni , farà chiudere la serie. Dixon va tenuto lontano dal fare il play (6 perse in gara2); la difesa con 4 piccoli o due lunghi va alternata, giusto da far perdere la bussola e alternare difesa forte in mezzo e quella assatanata sugli esterni. Il Pana non arriva neanche al 40% da 3, questa è una chiave per scegliere la difesa migliori. In attacco passarsi la palla e alternare prn (con palla dentro o palla fuori, pick e ri-pick e scarichi agli esterni o 1 vs 1 in area) a Bogdanovic (si è un opzione da solo), a Dixon e ai tiratori in angolo. La serie è molto ben indirizzato verso le F4.

PANATHINAIKOS, ORA O MAI PIU’

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Mike James e Nick Calathes festeggiano con i compagni del Panathinaikos

Cosa ha funzionato?

Mike James. L’americano è l’unica cosa che sta funzionando nella totale confusione in cui versa la squadra greca. L’approccio mostrato in gara 2 era quello giusto: attacco preciso e difesa aggressiva. Poi, a gara in corso, qualcosa si è rotto. Si sono materializzati i fantasmi di gara 1 e da lì Pascual non è riuscito a far rientrare i suoi nei ranghi. Solo Mike James, accompagnato sporadicamente da Singleton, è riuscito ad uscire a testa alta. Ora non si può sbagliare più nulla.

Chiavi tattiche

Beh poco da dire, onore al Fenerbahce per aver demolito le certezze greche della stagione regolare. Il Pana visto i queste due gare ha dato prova di discontinuità e incertezza tecnico-tattica. I greci non sono riusciti ad adattarsi al gioco della troupe di Obradovic. A livello difensivo il Pana è stato massacrato nel pnr: sempre presi in mezzo, nessuno in grado di rollare e sopratutto tutti che perdono il proprio uomo. La scelta del doppio-centro di Pascual non ha sortito l’effetto sperato. Bourousis e Singleton, pur avendo un discreto apporto offensivo, sono stati inconsistenti a livello difensivo. L ‘ingresso di Gist ha portato un pò più di difesa ma nulla di particolarmente efficace. Il doppio-playmaker continua a non funzionare; solo James ha portato dinamismo e punti, Calathes è stato un fantasma: battezzato da 3 e distratto in difesa.

Il lato debole è stato spesso inesistente e privo di aiuti, i lunghi turchi hanno banchettato indisturbatamente in area greca. Giocando così non ci sono speranze neanche per questa gara 3. Serve una reazione.

Cosa c’è da migliorare?

LA DIFESA. L’abbiamo detto sopra e lo ripetiamo ora: la difesa è stata imbarazzante. Non si possono concedere 22 punti a Udoh, di cui molti subiti a rimbalzo offensivo. Le rotazioni devono assolutamente migliorare: lasciare libero Bogdanovic da 3 è come regalare una pistola carica ad un killer sperando che non ti spari = un suicidio. Maggiore attenzione sul pnr: bisogna seguire l’uomo di riferimento evitando aiuti inutili e rotazioni di dubbia utilità. A livello offensivo devono migliorare le spaziature. Non si può sempre sperare che K.C RIvers o James inventino dal palleggio qualcosa. La circolazione di palla deve essere più fluida e veloce; Calathes e James devono essere bravi a catalizzare l’attenzione della difesa smarcando i compagni. I greci sono in grado di vincere ma oggi serve la gara perfetta; al via la mission-impossible.

Panathinaikos

K.C Rivers, giocatore del Panathinaikos

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