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Euroleague Preview: Darussafaka-Real Madrid Gara 4

di Luca Grassetti

Venerdì 28 Aprile la Volkswagen Arena ospiterà il quarto atto della serie tra i padroni di casa ed il Real Madrid. Senza alcun dubbio il risultato di 2-1, maturato fin ora, soddisfa entrambe le squadre. Gli spagnoli hanno due ghiotti match point da sfruttare per staccare un nuovo biglietto per Istanbul (questa volta in un altro palazzetto) direzione final four, il Darussafaka invece è riuscito a trascinare a gara 4 la serie, impresa tutt’altro che scontata visti gli 0-3 subiti dalle ben più quotate Baskonia e Panathinaikos negli altri accoppiamenti.

A questo punto però l’imperativo è unico: non sbagliare. Gara 4 appare come il definitivo croce-via della serie. Una sconfitta per il Real costringerebbe la squadra di Laso a giocarsi un intera stagione in 40 minuti, rischiando di rovinare una favolosa Regular Season. Una vittoria madrilena sarebbe la resa dei conti definitiva per Blatt e soci.

Quello di venerdì sarà il quarto match disputato in 9 giorni tra le stesse squadre. Senz’altro la stanchezza si farà sentire e le rotazioni più profonde potrebbero diventare un fattore importante nella serie; da questo punto di vista Madrid appare avvantaggiato potendo vantare su elementi come Felipe Reyes oltre che su una batteria di esterni davvero infinita.

Felipe Reyes, recordman di rimbalzi in Eurolega

Disputare una serie così intensa e così ravvicinata porta sicuramente le squadre a conoscersi in maniera perfetta e di adeguarsi reciprocamente ai giochi dell’avversario. Non è infatti un caso che tutte le tre sfide siano state decise e risolte da protagonisti totalmente diversi; a dimostrazione sia dello sconfinato talento presente in entrambi i roster, sia della bravura dei due coach. Blatt e Laso, nel giro di poche ore hanno sempre trovato differenti soluzioni per dare una svolta alla serie riuscendo a correggere e limare i dettagli che li avevano sfavoriti negli incontri precedenti.

Le costanti delle sfide sono state le prestazioni realizzative dei due leader assoluti delle squadre: Sergio Llull e Brad Wanamaker; d’altronde per ingabbiare loro non basterebbero nemmeno secoli di studi tattici. Nelle gare disputate a Madrid sono stati i lunghi, prima spagnoli e poi turchi, a supportare il talento dei loro play; con Ante Zizic capace di togliersi l’etichetta di “inesperto e acerbo” in meno di 48 ore. In gara 3 invece, i punti dei, quasi dimenticati, Luka Doncic e Jaycee Carrol hanno indirizzato Madrid verso le final four.

Luka Doncic, talento straordinario del Real classe ’99.

Visto l’avanzare della serie sarebbe naturale cercare qualche sorpresa tra i giocatori più in ombra nelle prime tre gare. Gli unici nomi che non hanno ancora brillato sono però quelli di James Anderson, apparso sottotono in tutta la stagione rispetto all’anno precedente, e quello di Rudy Fernandez, non di certo alla sua miglior annata europea.

Sfida dunque incerta e con tanti possibili protagonisti alla finestra. Speriamo solo, visto lo spettacolo garantito nelle precedenti, non sia l’ultima della serie!

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