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Eurolega preview: Fenerbahce v Olympiacos

di Carlofilippo Vardelli

Ventitreesima giornata di Eurolega che accende le luci nella Istanbul sportiva. Il Fenerbahce di Obradovic  affronta infatti gli uomini di Coach Sfairopoulos. Partita trasmessa in diretta su Fox Sports Plus (Canale 205 Sky) alle ore 18:45.

Abbiamo chiesto per presentare la partita, ai nostri Carlofilippo Vardelli e Nicola Garzarella, curatori di Fenerbahce e Olympiacos, di presentarci la gara. Loro hanno deciso di dialogare, cercando, anche in maniera scherzosa, di analizzare la situazione dei due team.

CV: Ciao Nico, allora dai parlami un pò della situazione in casa Olympiacos. Direi bene bene? siete secondi  e ad inizio anno nessuno vi dava un tollino.

NG: Beh si come ogni anno, nonostante la nostra gloriosa storia, siamo stati molto sottovalutati dalla critica europea. Sfairopoulos e soci sono stati più volte accusati di non aver fatto un mercato all’altezza della competizione; i fatti stanno dicendo il contrario. Il nostro avvio non è stato dei migliori, abbiamo pagato la scarsa condizione fisica e la poca abitudine a questo format “americano”. Nonostante tutte le critiche e gli inconvenienti, eccoci qua. Siamo terzi e stiamo lottando per qualcosa di davvero importante. Spanoulis e compagni vengono da 3 vittorie consecutive e hanno una gran voglia di continuare questo filotto. Il secondo posto assoluto non è utopia.

NG: Allora Carlo veniamo a noi. Il Fenerbahce era in assoluto una delle favorite per questa rassegna europea, tuttavia un inizio complicato pareva averne compromesso le ambizioni; ora la nuova risurrezione, il mago Obradovic ha colpito ancora ?

CV: Si! Hai detto tutto giusto. Ai blocchi di partenza, se c’era una squadra che poteva dare fastidio al CSKA era sicuramente il Fenerbahce. Poi ovviamente la realtà non coincide mai con le previsioni e sono arrivate sconfitte inaspettate e il rendimento altalenante. Oggi 23 febbraio la situazione non è ancora stabile, però molte cose sono andate al loro posto. Quarto posto totale, due vittorie sul CSKA, quella contro il Real e ora la chance di rifarsi contro l’Olympiacos. Obradovic è di un valore assoluto, sicuramente ha incontrato difficoltà, ma ha saputo aspettare la sua squadra e oggi anche con l’innesto di Bennet può guidare la truppa ad un ennesimo trionfo.

CV: Ti devo confessare un segreto… vado giù di testa per Lojeski. Giocatore pazzesco. Narrami le sue gesta così mi sciolgo dietro ala tastiera!

NG: Bogdanovic, non te lo nascondo, è uno dei miei pupilli di questa Eurolega. Il suo rientro ha restituito linfa vitale all’attacco del Fenerbahce. Secondo te può considerarsi, a tutti gli effetti, un uomo chiave di Obradovic? E come si comporterà Bogdan contro l’organizzata difesa greca?

NG: Beh Matt è unico nel suo genere. Uno di quei giocatori che qualsiasi allenatore vorrebbe nel suo roster. Pur partendo dalla panca è davvero l’uomo in più della corazzata greca. Quando entra in cambio riesce a cambiare il volto della squadra. È in assoluto il leader della second-unit ed è un giocatore di una intelligenza superiore. Il suo ingresso porta spesso un cambio di ritmo e all’interno della gara. I miei pupilli ahimè non amano correre, preferendo gestire il ritmo. Con Lojeski la situazione cambia parecchio. Matt porta dinamismo e ha una manina per nulla male. È uno dei migliori tiratori da 3 della competizione ed è un giocatore che mi fa impazzire quando sfida la difesa in contropiede. In una parola: imprescindibile.

CV: Beh innanzitutto fai bene a sbavare dietro a Bogdanovic. Forse è il più pronto per età e talento a fare il salto di là. Il suo rientro è stato vitale, è inutile girarci intorno. Punti + leadership + faccia tosta, e tanta voglia di spaccare il mondo. Per me non è un uomo chiave, è l’uomo chiave insieme a Datome. Un giocatore superiore Bogdan, che se è in serata, non penso avrà problemi a battere la difesa dei greci. Più che altro dovrà sforzarsi nella metà campo che gli piace di meno, perché si sa che Obradovic non fa prigionieri, anche con il suo pupillo.

CV: Mentre il vecchietto col numero 7 la spiega ancora?

NG: Con questa domanda mi tocchi sul personale. Vassilis è il motivo che mi fece innamorare dell’Eurolega e lo è tuttora. La classe e il carisma di questo ragazzo superano ogni varco spazio-temporale. Ogni anno sembra debba ritirarsi e ogni anno è ancora là a guidare la SUA squadra. Questa stagione, nonostante i buoni livelli tenuti, si sta auto-limitando molto. Vassilis è un uomo intelligente, sa molto bene di non poter giocare 40 minuti per 40 gare di seguito. Il suo rendimento , complice qualche problema fisico di troppo, è leggermente in caso; solo perché ci aveva abituato troppo bene. Il maestro greco è tuttavia ancora il fulcro del gioco del team del Pireo e quest’anno sembra più voglioso che mai di alzare quella coppa.

NG: Domanda che non posso non farti. Argomento è, ovviamente, il Gigione nazionale. Nonostante sia finito su Shaqtin a fool, il talento azzurro è tornato a trascinare il team turco nelle ultime giornate. La sua rinascita è coincisa con la rinascita del Fenerbache, è solo un caso o c’è di più?

CV: Per me di casuale nell’uomo con la barba non c’è niente. Un giocatore favoloso per cui vado veramente giù di testa. Come ho detto sopra, è l’uomo chiave insieme a Bogdanovic. Ma se il serbo lo è principalmente in attacco, Gigione lo è nelle due metà campo. All’inizio dell’anno faceva fatica e Zeljko non mancava di ricordarglielo. Memorabili i richiami in panca+cazziata. Però con lo scorrere della stagione ha trovato ritmo, e la svolta è arrivata con Milano. Da 3 è diventato una macchina e ai liberi se gli spari alla gambe, forse non segna… forse. E’ il giocatore-equilibrio, come Hanga nel Baskonia. Nel suo periodo di luna storta, la squadra ne risente… è inevitabile. Per quanto riguarda shaqtin’ a fool… beh lui su Instagram ne ha fatta ampia ironia, che non per fare l’ennesimo pippone, però ti fa capire l’intelligenza.

 

Questa è la giocata che dopo tre giorni di lutto ha fatto risorgere Jesus

CV: Sà evidenziami chi sta facendo un filo meno. Ovvero chi non sta brillano. So che sto cercando il pelo nell’uovo però dammi un nome, so che lo hai.

NG: Mah questa è davvero una domanda tranello. Dovessi scegliere uno che, su tutti, sta deludendo direi Patric Young. Il centro americano l’anno scorso sembrava poter dominare il parquet ad ogni allacciata di scarpe, quest’anno gli infortuni l’hanno limitato moltissimo. Altri che non stanno giocando come dovrebbero sono Papanikolau e Papapetrou. Su Papanikolau si è già detto molto. Sta faticando a tornare il giocatore dominante che era prima dell’esperienza in NBA. Ritrovarlo sarà fondamentale. Papapetrou non sta vivendo una stagione semplicissima, tuttavia mi aspetto che il suo rendimento cresca da qui alla fine.

NG: Tanti gli scontri interessanti in questo Big match. Sicuramente uno dei matchup più interessanti è quello tra Bobby Dixon e Vassilis Spanoulis, cosa ti aspetti da questo scontro “generazionale “?

CV: Purtroppo per il mio Fener mi aspetto una lezione del prof S. Dixon farà l’alunno indisciplinato e Spanoulis sarà il maestro con poca pazienza. Bobby Dixon o Ali Muhammad, chiamatelo come volete, è la foto tessera della stagione dei turchi. In alcune partite ti fa stropicciare gli occhi, e in altre ti chiedi dove sia. Ad inizio anno era il trascinatore insieme a Sloukas e le sue cifre erano spaventose. Ultimamente sta tirando un po il fiato e si vede, guarda caso il calo è proprio dalla partita con l’Armani. Caso che è presto spiegato dal rientro di Bogdanovic e dalla ritrovata vena offensiva di Datome e Vesely. Giovedì se i tiri non entreranno dovrà come al solito “limitarsi”. Mentre in difesa ci sarà da lavorare di intensità, as usual. I vari Spanoulis, Mantzaris e Green, sono tutti più alti di lui e certo non si faranno pregare nel portarlo in post basso.

CV: All’andata nonostante il punteggio dica solo +9, il Fener è stato macinato. Ma ora l’Olympiacos viene ad Istanbul… sai già cosa ci sarà ad aspettarli vero?

NG: Mah questa è davvero una domanda tranello. Dovessi scegliere uno che, su tutti, sta deludendo direi Patric Young. Il centro americano l’anno scorso sembrava poter dominare il parquet ad ogni allacciata di scarpe, quest’anno gli infortuni l’hanno limitato moltissimo. Altri che non stanno giocando come dovrebbero sono Papanikolau e Papapetrou. Su Papanikolau si è già detto molto. Sta faticando a tornare il giocatore dominante che era prima dell’esperienza in NBA. Ritrovarlo sarà fondamentale. Papapetrou non sta vivendo una stagione semplicissima, tuttavia mi aspetto che il suo rendimento cresca da qui alla fine.

NG: Tocco un punto delicato. Ekpe Udoh. Il ragazzone americano sta facendo il bello e il cattivo tempo nel pitturato e ti ha regalato parecchie gioie suppongo. Contro l’Olympiacos ci sarà il duello con il nostro big man: Khem Birch. Si prevedono scintille o i due si annulleranno?

CV: Allora partiamo dal presupposto che per quanto ha detto finora l’Eurolega, Udoh nella logica del Fenerbahce è più importante di Birch nel gioco dei greci. Però saranno scintille, ma scintille vere. Stesso ruolo ma caratteristiche diverse per i due big man. Udoh è più di posizione e  tecnica, mentre Birch è la potenza più pura. Entrambi molto capaci di difendere, anche fuori dal pitturato, grazie alla velocità di piedi e dentro l’area due veri e propri rim-protector. In attacco invece il Nigeriano-statunitense, ha molte più soluzioni del canadese, avendo tiro dalla media e movimenti di post migliori. Le capacità di Birch dovranno saltar fuori e se riusciranno nel loro pieno, Udoh potrà essere limitato e per il Fener arriveranno i problemi.

 

Khem Birch con la sua classica giocata difensiva

CV: Dai dimmi chi vince?

NG: Dai cerchiamo di soddisfare il nostro pubblico di scommettitori. Per te, chi vince?

NG: Domanda scontata. Da tifoso dico Olympiakos senza se e senza ma. Sfairopoulos conosce Obradovic e potrebbe trovare il modo per bloccare il sistema turco. Speriamo che sia uno spettacolo e che ci sia da divertirci in questo big match del basket europeo.

CV: Vince il Fener punto e fine. No scherzi a parte, deve vincere il Fenerbahce perché perdere ora significa rischiare di compromettere il quarto posto e poi con le grandi di solito i gialloblu si esaltano.

 

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