Va in onda venerdì sera, all’ Olympic sports center di Atene, il dodicesimo turno di Eurolega. Uno degli ultimi match del girone d’andata, mette di fronte Panathinaikos e Fenerbache. Una sfida stracolma di vecchi compagni, vecchie amicizie e soprattutto vecchi trionfi. Primo fra tutti è il ritorno a casa di Zelijmir Obradovic, che per la prima volta non ritroverà Dimitrios Diamantidis. Ci saranno invece, sia Antonis Fotsis che Nick Calathes, due dei tanti ex-giocatori di Zeljko. Poi, scorrendo fra i roster, c’è l’infortunato James Gist, che fu compagno sia di Bogdan Bogdanovic che di Jan Vesely al Partizan Belgrado e di Pero Antic al Lokomotiv Kuan. Il macedone, fu anche partner in crime di Ioannis Bouroussis per tre stagioni all’ AEK Atene.
STAGIONE
Sfida di alta classifica nella capitale greca, grazie soprattutto al rendimento del Panathinaikos, che è sesto in classifica, con 6 vittorie e 5 sconfitte. I greci hanno dovuto cambiare coach in corsa, ma ne hanno tratto subito vantaggio, infatti Pascual si è inserito alla perfezione, grazie alla sua esperienza in ambito europeo. La squdra del coach spagnolo, viaggia a vele spiegate fra le mura amiche, (5-1) però zoppica in trasferta, dove ha vinto solo una volta. I greci fanno grande affidamento su Nick Calathes, autentico factotum che viaggia a medie irreali: 13 punti, 5 rimbalzi e quasi 7 assist. Oltre a lui, danno una grande mano a raggiungere gli 80 punti di media, sia KC Rivers, che Singleton e, se è in serata, anche Ioannis Bouroussis.
Dall’ altro lato il Fenerbahce arriva alla sfida con quattro vittorie in fila. L’armonia è tornata a regnare nella Istanbul sportiva. (Mentre nella Istanbul non sportiva, ora come ora, regna un caos del quale è difficile parlare.) Il Fener, oltre ad avere ritrovato il gioco corale, ha anche scoperto l’utilizzo più opportuno per James Nunnally. In più, la coppia Dixon+Sloukas si è dimostrata seconda, solamente a quella del CSKA. Sotto le plance poi, il trio Antic, Udoh e Vesely si sta confermando come il più letale dell’intera lega. I tre, riescono a mettere insieme tutto: tiro, stoppate, rimbalzi, atletismo e versatilità.
LA PARTITA
Come ho scritto sopra, il Pana in casa viaggia ad un ritmo super. Però, in tutte le 11 partite, i greci non hanno mai vinto contro un avversaria blasonata. Le vittorie, sono state tutte contro squadre alla portata. Questa statistica denuncia alcuni limiti caratteriali per i greci. Il team, ha tanti giocatori di talento, che hanno anche vinto, però mai da primedonne. Bouroussis, KC Rivers e Calathes su tutti. La squadra, tranne alcuni elementi, tira male da tre, (quartultimi nella competizione). Spesso, il ritmo non viene controllato, e ad un errore, ne segue qualcuno di troppo. Tranne Calathes non ci sono grandi passatori, e molte volte i giocatori, si fidano un pò troppo del loro talento, senza passarsi molto la palla. Mike James e Kenny Gabriel si stanno integrando bene, ma hanno bisogno di tempo.
Per vincere, il Fener dovrà sfruttare il suo mortifero tiro dalla lunga distanza (quarti nella lega per percentuali). Sotto i ferri, i big guys dovranno fare la differenza per incanalare la partita sui giusti binari. Si dovrà evitare di mettere in partita il pubblico, che già di per sé, sarà esplosivo. Un’ altro obbiettivo, sarà limitare le palle perse, croce del team di Obradovic. Rivers e Singleton, dovranno essere messi nelle condizioni di forzare conclusioni, per andare fuori ritmo. Calathes, avrà bisogno di più di un occhio di riguardo, e i tiratori, Fotsis e Feldeine non dovranno andare in ritmo.
La partita, anche grazie all’arena sarà sicuramente di livello. Il Fener ha bisogno di un’altra vittoria, per continuare il ritmo e tenere il passo del CSKA. Dall’altro lato il Pana deve vincere, perchè l’avversario è di livello e perchè vincere adesso serve a dare un segnale a tutte le altre contender. Pronostico Fener, ma con riserva, in vista una grossa serata del Pana.
