Settimana double header di Eurolega. Il Fenerbahce di coach Zelijmir Obradovic, dapprima volerà in Russia per affrontare l’Unics Kazan di Keith Langford e coach Pashutin, diretta su Fox Sports, ore 17:00. Poi il 26 gennaio, tra le mura amiche riceverà il Galatasaray, per un classico derby.
LA PARTITA DI KAZAN
Come ci arriva il Fener?
Il Fenerbahce ci arriva tutto sommato bene. La vittoria di settimana scorsa, contro il Pana (che avevo previsto…miracolo), ha ridato fiducia all’ambiente, che era un po’ giù di morale. Una vittoria convincente, di oltre 20 punti, che non fa altro che confermare il trend ondivago dei turchi, che in casa sembrano pressochè imbattibili e in trasferta si sciolgono. La trasferta di Kazan casca a puntino per provare a smentire le critiche. I russi, non sono di certo un top team e una bella vittoria lontana da Istanbul potrebbe far mantenere i sorrisi, che si sono visti post trionfo sui greci.
Nella sopracitata vittoria di settimana scorsa, c’è stato un manco a dirlo, eccezionale Gigione Datome, e non avevamo dubbi che tornasse. 16 punti, con 4 rimbalzi e 3 assist, che hanno aiutato in maniera sostanziosa, il Fener a vincere. Insieme a lui c’è stato: un grande Vesely da 13 più 4, uno Sloukas ritrovato e un insospettabile Deverioglu, con 13 punti, che non solo è stato di grande aiuto, ma ha anche sostituito in maniera ottimale il top-scorer gialloblu, Ekpe Udoh. In breve, un Fener ritrovato.
Come ci arriva l’Unics?
Il discorso per gli uomini di Pashutin, è leggermente diverso rispetto al Fener, come d’altronde è anche il record, 7-11. L’arrivo alla partita è comunque buono, visto il 3-2 di record nelle ultime 5, però la squadra russa rimane un team da medio-bassa classifica. Nell’ultima uscita, l’Unics ha perso in casa del Darussafaka. La sconfitta in casa della squadra di Blatt, è stata “merito” dalla cattiva difesa (la croce dei russi), che nel terzo periodo, ha concesso la leadership ai turchi, che poi hanno condotto fino alla fine. Inutili i 16 di Langford e i 13 più 8 di Parakhouski. Tutto sommato però, per i russi è una sconfitta che ci può stare, visti gli obbiettivi di inizio stagione.
Cosa ci dobbiamo aspettare dalla partita?
L’Unics non ha molte alternative, contro la quarta miglior difesa della competizione. Il tutto passa dal duo Langford-Parakhouski, vista l’assenza del prezioso Quino Colom. I due combinano per rispettivamente 23,5 e 11,5 punti a partita, e centralizzano la maggior parte delle conclusioni a canestro. Orlando Johnson e Antipov hanno punti nelle mani, ma senza l’innesco degli assist-man Ponkrashov e Colom, Langford dovrà occuparsi anche di quest’altro aspetto, prendondosi magari dei turni di riposo difensivi, che il Fener dovrà sfruttare. Forse l’Unics da un certo punto di vista, è la squadra che assomiglia maggiormente all’NBA, per il suo essere costruita su un unico giocatore, che se dovesse steccare, condiziona il rendimento di tutto. Però non è ancora successo, perché il top-scorer della competizione e candidato all’mvp, sta vivendo una stagione splendida e all’andata ne mise 28 più 10 assist per la vittoria dei suoi.
Il Fener dovrà ripetere l’ottimo match visto con il Pana. Ancora senza Udoh, magari ci sarà l’attesissimo esordio di Bennet o il ritorno dell’ottimo Deveriouglu. Il mortifero tiro da 3, dovrà essere la chiave per creare parziali e mettere da subito il punteggio nella giusta direzione. L’attacco dovrà passarsi la palla, cercando di ripetere i 20 passaggi per canestro, riusciti contro il Pana (che sono la media del CSKA). Quando i turchi riescono a passarsi la palla, il talento è talmente tanto, che si diventa pazzi a correre dietro ai realizzatori di Obradovic. L’energia di Vesely dovrà contenere Parakhouski e il non molto in ritmo Antic, dovrà comunque provare a dare il proprio contributo anche in difesa. In difesa Langford sarà il pericolo numero uno, magari finirà Kalinic sulle sue piste, fin da subito.
Il pronostico va ancora a favore del Fenerbahce, che deve assolutamente iniziare il double header con una vittoria in trasferta, per mantenere il ritmo delle prime tre e per dare un minimo di continuità.

